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Il ritorno di Sau e Joao Pedro e le meraviglie di Nicolò Barella

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Il ritorno di Sau e Joao Pedro e le meraviglie di Nicolò Barella

MILANO. «L’inizio è difficilissimo, speriamo dopo due giornate di avere almeno un punto». Parole firmate dal presidente Tommaso Giulini il giorno che è stato compilato il calendario. Il Cagliari è...

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MILANO. «L’inizio è difficilissimo, speriamo dopo due giornate di avere almeno un punto». Parole firmate dal presidente Tommaso Giulini il giorno che è stato compilato il calendario. Il Cagliari è fermo al palo dopo le sfide con Juventus e Milan ma un punto lo avrebbe meritato sicuramente. Soprattutto al “Meazza” perchè per quasi un’ora ha messo alla frusta i rossoneri. Se la scorsa stagione contro quasi tutte le big i rossoblù hanno fatto le comparse, subendo pesanti passivi, in quella attuale hanno dato filo da torcere ai campioni d’Italia e alla squadra di Montella che non è certo quella di qualche mese fa. Segnali importanti che in qualche modo rendono i bocconi meno amari e fanno sperare che dopo la sosta si cominci a mettere qualcosa dentro la cassaforte.

Il ritorno di Sau. Se il bomber di Tonara gioca nel ruolo preferito ha più possibilità di incidere sulla partita. Domenica sera a Milano, Rastelli lo ha liberato da compiti di copertura, avvicinandolo alla porta. “Pattolino” ha risposto alla grande: un palo e almeno altre due occasioni che non ha concretizzato per un soffio. Tanto movimento, mai punti di riferimento agli avversari e tantissima voglia di dimostrare che non si è dimenticato di come si fa gol. Un indiretto messaggio al mister per il futuro.

Amnesie. Qualcosa va registrato nella fase di non possesso. Non è pensabile che tutte le partite comincino da 0-1. Anche col Milan la rete di Cutrone è stata agevolata da errori evitabili. Prima di Capuano che non ha accorciato su Suso e dopo di Padoin, che si è fatto sfuggire l’attaccante. La sensazione è che l’ex bianconero abbia perso l’abitudine a fare il difensore puro. Il suo contributo è migliore da centrocampista.

Qualità. I piedi buoni non mancano nel Cagliari. Non solo Joao Pedro e Farias, ma anche Cossu. Col Milan si sono viste giocate interessanti, di grande qualità. Alle quali ha partecipato Nicolò Barella, calciatore la cui crescita è esponenziale. A vent’anni gioca con la personalità di un veterano.

Non si intimorisce se di fronte trova calciatori affermati. Un “tesoretto” che Giulini custodisce gelosamente, consapevole che la prossima estate il sio valore di moltiplicherà.

R.M.

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