Capitan Devecchi: «Alziamo l’asticella»
di Mario Carta
Basket. Il gruppo italiano della Dinamo Sassari è pronto a fare la differenza. Achille Polonara: «Sono qui per vincere»
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OLBIA. Mai come stavolta l’impressione è netta: vogliono essere protagonisti, sono pronti a fare la differenza. La Dinamo prosegue la preparazione al Geovillage di Olbia fra sedute di atletica e sedute riservate in maniera sempre più dettagliata alla parte tecnica. Il gruppo cresce, sabato e domenica c’è il primo test con il torneo Meridiana (Virtus Bologna, Avellino e Academy Cagliari), l’obiettivo è essere pronti per l’ultimo weekend di settembre, per la Supercoppa italiana a Forlì e fosse per loro scenderebbero in campo già oggi, pronti a dirsi prontissimi.
Gli italiani biancoblù sono tutti nuovi, a parte il capitano Jack Devecchi, dodicesima stagione in maglia Dinamo. Nessuno in Italia come lui, solo altri due in tutta Europa. Oltre 470 partite per la sua Sassari, pronto a ricominciare: «Ogni anno è diverso – dice –, ogni anno c’è uno stimolo nuovo, quello che ti spinge a voler fare sempre meglio. Quest’anno abbiamo un diverso assetto, ora stiamo pensando a fare gruppo e lavoriamo bene: c’è un bel feeling e c’è una grande voglia di lavorare. E’ un buon punto di partenza. Ogni anno l’asticella si alza. Vogliamo migliorare i risultati dell’anno scorso, magari facendo qualche passo in più nei playoff... E le Final Four di Champions ci sono rimaste in gola. Ma siamo una grande squadra ed è giusto avere grandi ambizioni».
Il “pezzo pregiato” made in Italy quest’anno è Achille Polonara, storico avversario con Reggio Emilia della Dinamo scudettata. «Quando ho avuto la proposta non ci ho pensato due volte – sorride – . Ho scelto Sassari perché la Dinamo sa far bene, e io ne so qualcosa. Ambizioni? Io sono ambizioso, se non ne avessi non avrei scelto Sassari. Sono venuto per vincere e sono stato accolto molto bene. Poi, non conoscevo la Sardegna neanche da turista, e mi sta meravigliando. A poco a poco approfondirò».
La grinta è la caratteristica comune, e Jonathan Tavernari la riassume per tutti: «Sono felice di far parte di questo gruppo, di una società che ha grandi ambizioni a livello nazionale e internazionale. Sono pronto a fare tutto quello che mi verrà chiesto. Mi era successo al college, che il coach mi chiedesse di fare una scommessa, e l’avevo vinta. Ora ne faccio una nuova con coach Pasquini. Mi ha sfidato, risponderò al meglio». A disposizione anche il giovane Andrea Picarelli: «Sto vivendo un sogno – confessa –, questi giocatori l’anno scorso li vedevo solo in tv... Darò il cento per cento, questa la mia promessa. E’ il posto giusto per crescere». Nel gruppo anche i baby Ezio Gallizzi e Simone Casula: «Emozionati, ma ci diamo da fare con il massimo impegno». E su tutti, Marco Spissu: «Sono carico a mille – confessa –. Differenze rispetto alla A2? Ci sono più americani, c’è più fisicità ma io sono pronto, carico e motivato».
Gli italiani biancoblù sono tutti nuovi, a parte il capitano Jack Devecchi, dodicesima stagione in maglia Dinamo. Nessuno in Italia come lui, solo altri due in tutta Europa. Oltre 470 partite per la sua Sassari, pronto a ricominciare: «Ogni anno è diverso – dice –, ogni anno c’è uno stimolo nuovo, quello che ti spinge a voler fare sempre meglio. Quest’anno abbiamo un diverso assetto, ora stiamo pensando a fare gruppo e lavoriamo bene: c’è un bel feeling e c’è una grande voglia di lavorare. E’ un buon punto di partenza. Ogni anno l’asticella si alza. Vogliamo migliorare i risultati dell’anno scorso, magari facendo qualche passo in più nei playoff... E le Final Four di Champions ci sono rimaste in gola. Ma siamo una grande squadra ed è giusto avere grandi ambizioni».
Il “pezzo pregiato” made in Italy quest’anno è Achille Polonara, storico avversario con Reggio Emilia della Dinamo scudettata. «Quando ho avuto la proposta non ci ho pensato due volte – sorride – . Ho scelto Sassari perché la Dinamo sa far bene, e io ne so qualcosa. Ambizioni? Io sono ambizioso, se non ne avessi non avrei scelto Sassari. Sono venuto per vincere e sono stato accolto molto bene. Poi, non conoscevo la Sardegna neanche da turista, e mi sta meravigliando. A poco a poco approfondirò».
La grinta è la caratteristica comune, e Jonathan Tavernari la riassume per tutti: «Sono felice di far parte di questo gruppo, di una società che ha grandi ambizioni a livello nazionale e internazionale. Sono pronto a fare tutto quello che mi verrà chiesto. Mi era successo al college, che il coach mi chiedesse di fare una scommessa, e l’avevo vinta. Ora ne faccio una nuova con coach Pasquini. Mi ha sfidato, risponderò al meglio». A disposizione anche il giovane Andrea Picarelli: «Sto vivendo un sogno – confessa –, questi giocatori l’anno scorso li vedevo solo in tv... Darò il cento per cento, questa la mia promessa. E’ il posto giusto per crescere». Nel gruppo anche i baby Ezio Gallizzi e Simone Casula: «Emozionati, ma ci diamo da fare con il massimo impegno». E su tutti, Marco Spissu: «Sono carico a mille – confessa –. Differenze rispetto alla A2? Ci sono più americani, c’è più fisicità ma io sono pronto, carico e motivato».
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