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Disavventura azzurra al Bernabeu

Disavventura azzurra al Bernabeu

Italia bastonata dalla Spagna, adesso per arrivare a Mosca bisognerà passare attraverso la lotteria degli spareggi

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SPAGNA3

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SPAGNA (4-3-3-): De Gea 6.5, Carvajal 7, Piquè 6.5, Sergio Ramos 7, Jordi Alba 7, Koke 7, Busquets 7, Iniesta 8 (27' st Morata 7), David Silva 7, Asensio 7.5 (33' st Saul s.v.), Isco 8.5 (44' st David Villa s.v.). (13 Arrizabalaga, 23 Reina, 4 Nacho, 10 Thiago Alcantara, 11 Pedro, 14 Deulofeu, 16 Monreal, 17 Azpilicueta, 19 Iago Aspas). All.: Lopetegui 8.

ITALIA (4-2-4): Buffon 5, Darmian 5, Barzagli 5, Bonucci 5, Spinazzola 4.5, De Rossi 5, Verratti 5, Candreva 5 (25' st Bernardeschi s.v.), Immobile 5 (33' Gabbiadini s.v.), Belotti 5.5 (25' st Eder s.v.), Insigne 4.5. (12 Donnarumma, 21 Perin, 13 Astori, 2 Conti, 3 D'Ambrosio, 5 Rugani, 18 Parolo, 14 Pellegrini, 22 El Shaarawy). All.: Ventura 4.5.

ARBITRO: Kuipers (Ola) 6.5

RETI: nel pt 13' e 40' Isco; nel st 32' Morata

NOTE: Angoli: 5-1 per la Spagna Recupero: 0' e 2' Ammoniti: Verratti e Bonucci per gioco scorretto Spettatori: 81.044.

MADRID

Altro che revival del 1982. Il ritorno dell'Italia al Santiago Bernabeu, questa volta contro la squadra di casa, ha avuto il sapore amaro di una disfatta che spinge gli azzurri verso i playoff per Russia 2018. È una sconfitta per 3-0 senza attenuanti, per la gioia di un pubblico che già al 43' del primo tempo ha fatto scattare gli olè per sottolineare il dominio della Spagna sugli avversari. Altro che conquista di un titolo mondiale, come accadde 35 anni nel coliseo madridista. A favorirli dell’Italia c’è solo il fatto che la Fifa, in base al ranking, ci inserirà fra le teste di serie, a meno di tracolli nei restanti impegni con Israele, Macedonia e Albania. Ma potrebbero trovare comunque rivali insidiosi, come Grecia, Slovacchia e Ucraina.

Intanto però la sfida del Bernabeu contro la Roja, con Isco a fare il match winner e Asensio a mostrare tutto il talento di cui è dotato, ha avuto il sapore di una bocciatura pesante. Il 4-2-4 del Ventura - del quale il ct non si è pentito, nonostante le evidenti pecche - ha prodotto una sola occasione pericolosa nei primi 45', un colpo di testa di Belotti su cross di Darmian. Per il resto c'è stata impotenza di fronte al sapiente fraseggio e alla disinvoltura degli spagnoli nel possesso palla, con un Iniesta superlativo nel distribuire il gioco. Come se non bastasse, Buffon ci ha messo del suo, visto che ha dato l'impressione di essere poco reattivo sulle gambe sulla punizione di Isco per l'1-0, e probabilmente anche sul raddoppio del madridista. In precedenza il talento del Real, osannato dal pubblico quasi quanto Piqué è stato fischiato, aveva realizzato l'1-0 con la perfetta esecuzione di una punizione dal limite dopo che Asensio, lanciato a rete, era stato atterrato da Bonucci. Da brividi la standing ovation quando Isco è uscito all'89' pr regalare spiccioli di partita al veterano David Villa, altri beniamino della tifoseria spagnola.

Stessa storia, ovvero zero gioco dell'Italia (bloccato Verratti) nella ripresa, con le furie rosse tali di soprannome e di fatto, e Bonucci e soci a fare quasi da spettatori in campo, in preda forse al panico che al Bernabeu è costato pesanti ko a tanti, e da oggi anche a quest'Italia del dopo Conte. Gli effetti della rifondazione non si sono visti, e dopo il 3-0 del subentrato Morata, al quale è anche stato annullata la rete del poker per un fuorigioco, l'unico lampo azzurro, si fa per dire, è stato un tiro a fuori di Insigne su cui De Gea si è esibito in una parata plastica per il pubblico.

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