Le interviste
L’amarezza del Ct e di Insigne: «Noi siamo umani loro... no»
MADRID. «Se una partita, anche dopo una sconfitta come questa, incide sull'autostima, vuol dire che non siamo competitivi, e io non credo che sia così». Il ct azzurro Gian Piero Ventura è scosso dopo...
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MADRID. «Se una partita, anche dopo una sconfitta come questa, incide sull'autostima, vuol dire che non siamo competitivi, e io non credo che sia così». Il ct azzurro Gian Piero Ventura è scosso dopo il 3-0 incassato dalla Spagna, ma cerca di trovare qualche aspetto positivo in una serata così negativa: se non altro la strada per i Mondiali in Russia non è ancora chiusa, anche se per gli azzurri si fa in salita. «Come mai il 4-2-4 e non un centrocampista in più? Perché stavo portando avanti un discorso – dice ancora Ventura –. Non è una partita che può farmi cambiare. Il problema di fondo è ciò che siamo e quello che vogliamo diventare. Analizziamo tutto e vedremo che il passo avanti sarà fatto: con il lavoro saremo più competitivi».
Secondo il ct «si è vista la differenza di condizione e di qualità, loro hanno fatto un gol su punizione, ma è anche vero che De Gea ha fatto tre grosse parate. Noi in questo momento siamo umani, la Spagna meno, non lo è stata ma noi ci abbiamo messo del nostro». Fra i mancati protagonisti della serata di Madrid c'è senz'altro Lorenzo Insigne. «Non abbiamo fatto bene – ammette – però queste partite ci faranno crescere. Pensiamo al match di martedì (con Israele ndr), che è importante, e vedremo.
«Sapevamo che qui era difficile contro una grande squadra. Però ora analizziamo gli errori che abbiamo fatto e vediamo di metterli a posto».
Secondo il ct «si è vista la differenza di condizione e di qualità, loro hanno fatto un gol su punizione, ma è anche vero che De Gea ha fatto tre grosse parate. Noi in questo momento siamo umani, la Spagna meno, non lo è stata ma noi ci abbiamo messo del nostro». Fra i mancati protagonisti della serata di Madrid c'è senz'altro Lorenzo Insigne. «Non abbiamo fatto bene – ammette – però queste partite ci faranno crescere. Pensiamo al match di martedì (con Israele ndr), che è importante, e vedremo.
«Sapevamo che qui era difficile contro una grande squadra. Però ora analizziamo gli errori che abbiamo fatto e vediamo di metterli a posto».
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