Vano: «Noi bravi, ma loro di più»
L’autore della rete parla di una buona partita: «Reattivi? Sì, però sfortunati»
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OLBIA. Nella sala stampa del Bruno Nespoli, il primo dei giocatori dell’Arzachena a presentarsi davanti ai taccuini è l’attaccante Michele Vano, il quale ha segnato nel giorno del suo debutto in serie C (domenica scorsa ad Arezzo era assente per squalifica) il gol del provvisorio 1-1. «Sono contento per il gol - dice dell’ex attaccante dell’Ostiamare - ma molto dispiaciuto per il risultato, avrei preferito non segnare ma uscire dal terreno di gioco con un risultato positivo. Abbiamo giocato una buona partita, loro sono più squadra e hanno approfittato di ogni occasione creata». Nonostante la giovane età (è del 1997), il laterale di difesa Christian Arboleda sta prendendo sempre più confidenza con un campionato che lo vede per la prima volta tra i protagonisti. «Abbiamo cercato di recuperare nella ripresa dopo aver chiuso la prima frazione sotto di una rete, ma non siamo stati fortunati, anzi abbiamo subìto la rete del 3-1 che ha chiuso definitivamente la gara a favore della squadra avversaria». Arboleda, tra partite ufficiali e amichevoli, ha giocato finora in diversi ruoli: «Io preferisco giocare laterale basso a destra - dice -, ma se il mister, come è già successo, ritiene di utilizzarmi anche dalla parte opposta, non mi tiro indietro».
Sull’altro versante l’allenatore della Viterbese Valerio Bertotto commenta così la vittoria della sua squadra. «Un succesos che ci permette di dare continuità a un lavoro cominciato in ritardo rispetto agli altri - dichiara l’ex capitano dell’Udinese -. Abbiamo vinto le due gare di campionato: contro il Prato in casa e qui contro l’Arzachena e la partita di Coppa Italia sempre qui contro l’Arzachena, ma abbiamo ancora tanta strada da fare. Sapevo delle difficoltà che ci poteva riservare la gara di oggi contro gli smeraldini, sapevo che i nostri avversari eranoo forti fisicamente e noi penso di aver conquistato meritatamente questi tre punti». Mister Bertotto ha effettuato i cinque cambi come da nuovo regolamento e semmbra apprezzare la novità. «Sì, sono molto favorevole. Però alla Lega voglio fare una domanda provocatoria: come mai se posso fare anche cinque cambi nello stesso momento, il regolamento mi impone che si possono riscaldare soltanto in tre ? E’ una questione che non si capisce come si possa attuare». (p.m.)
Sull’altro versante l’allenatore della Viterbese Valerio Bertotto commenta così la vittoria della sua squadra. «Un succesos che ci permette di dare continuità a un lavoro cominciato in ritardo rispetto agli altri - dichiara l’ex capitano dell’Udinese -. Abbiamo vinto le due gare di campionato: contro il Prato in casa e qui contro l’Arzachena e la partita di Coppa Italia sempre qui contro l’Arzachena, ma abbiamo ancora tanta strada da fare. Sapevo delle difficoltà che ci poteva riservare la gara di oggi contro gli smeraldini, sapevo che i nostri avversari eranoo forti fisicamente e noi penso di aver conquistato meritatamente questi tre punti». Mister Bertotto ha effettuato i cinque cambi come da nuovo regolamento e semmbra apprezzare la novità. «Sì, sono molto favorevole. Però alla Lega voglio fare una domanda provocatoria: come mai se posso fare anche cinque cambi nello stesso momento, il regolamento mi impone che si possono riscaldare soltanto in tre ? E’ una questione che non si capisce come si possa attuare». (p.m.)
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