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La “Sardegna Arena” apre i cancelli

di Roberto Muretto
La “Sardegna Arena” apre i cancelli

Ieri è arrivato il nulla osta della Figc, domenica l’inaugurazione con la partita Cagliari-Crotone. In vendita i biglietti

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CAGLIARI. Se non conosci l’iter della pratica, fai fatica a credere che la “Sardegna Arena” è stata costruita in soli quattro mesi. Il “miracolo” è stato compiuto da una numerosa squadra di operai e tecnici che ha lavorato a marce forzate dallo scorso 3 maggio, giorno della posa della prima pietra. Ora si può anche dire: non erano in tanti a credere che i rossoblù avrebbero giocato in Sardegna le prime di campionato. La paura di doversi trasferire a Torino per qualche mese era palpabile. Il presidente Tommaso Giulini e i suoi collaboratori erano invece tra i pochi ad essere fiducioso. Ha seguito i lavori passo dopo passo, ha scandito i tempi e quando ha visto che l’iter burocratico stava procedendo spedito, ha capito che avrebbe vinto la scommessa. Ieri mattina è arrivato l’ok della Figc (che ha raccolto il parere favorevole della Lega A), ultimo step per aprire l’impianto al pubblico e negli uffici del Cagliari Calcio si è scatenato l’entusiasmo. Una gioia durata solo qualche minuto, poi è stata messa in moto la macchina organizzativa per la vendita dei biglietti della gara col Crotone.

Investimento. La realizzazione della Sardegna Arena è costata al Cagliari poco più di otto milioni di euro. I posti a sedere sono 16.233, gli Sky box sono quindici. Le panchine dei giocatori trovano spazio direttamente in tribuna, a sette metri dal campo. Per gli spalti sono state utilizzate le strutture mobili del Sant’Elia più la main stand dello stadio Is Arenas a Quartu. In questo parte dell’impianto trovano spazio spogliatoi e sale mediche. Al primo piano è invece prevista un’area destinata ai bambini e tre sale ospitalità e catering, per un totale di 437 metri quadrati. Al piano terra è allo studio la realizzazione di un percorso multimediale sulla storia del Cagliari.

La nuova casa. Per i prossimi tre anni i rossoblù giocheranno nella struttura costruita a fianco al vecchio Sant’Elia. Quest’ultimo, presto, verrà abbattuto e sulle sue ceneri nascerà lo stadio definitivo, che secondo le previsioni dovrebbe essere terminato nel 2021. Ma questi sono discorsi che appartengono al futuro. Adesso conta il presente e il Cagliari avrà la possibilità di giocare nel suo “fortino” e farne un valore aggiunto nella lotta per la salvezza. A cominciare da domenica davanti a una cornice di pubblico eccezionale, contro una diretta concorrente per mantenere la categoria.

Biglietti e abbonamenti. La corsa è cominciata ed è facile prevedere che i tagliandi andranno a ruba. I tifosi non vogliono assolutamente perdersi la prima nel nuovo stadio. Così come è facile prevedere che verrà superata la quota dei 7.400 abbonamenti sottoscritti nella scorsa stagione. La campagna resterà aperta fino a venerdì e sembra che nelle ultime ore le richieste siano tantissime. Il nuovo corso è cominciato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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