All’Olbia non bastano due reti a Viterbo
Coppa Italia di serie C: laziali qualificati grazie alla differenza reti. I galluresi recuperano due volte e chiudono in attacco
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Viterbese2
OLBIA2
VITERBESE: Pini 7, Pacciardi 6, Cenciarelli 6.5 (40' st. Musacci sv.), Bismark 6.5, Razzitti 6.5, Mendez 6.5 (35' st Tortori sv), Zenuni 6, Sanè 6, Pandolfi 6, Di Paolantonio 6.5 (35' st. Baldassin sv.), Atanasov 6.5. All. Bertotto; a disp: Iannarilli, Peverelli, Celento, Musacci, Vanderputte, Michele, Sini, Mbaye, Andrade.
OLBIA: Van der Wart 7, Pinna 6, Manca 6, Geroni 6 (1' st Muroni 6), Murgia 6.5, Piredda 6 (11' st Feola 6.5), Da Cunha 6.5, Vespo 6, Senesi 6.5, Arras 6.5 (30' st Ragatzu 6), Leverbe 6. All. Mereu; a disp: Aresti, Idrissi, Dametto, Iotti, Ogunseye, Pisano, Cotali, Marongiu.
ARBITRO: Diego Provesi (Treviglio).
RETI: 36' pt Razzitti, 32' st. Ragatzu (rig), 36' st Cenciarelli, 45' st Feola.
NOTE: ammoniti: Atanasov, Cenciarell. Spettatori circa 300, recupero 0+3, angoli 3-3.
VITERBO
Viterbo - Finisce 2-2 la sfida di coppa Italia fra Viterbese e Olbia, un risultato che non basta ai galluresi per passare il turno ma che comunque rende onore alla prestazione della truppa di Mereu. Al “Rocchi” gli spalti sono tutt'altro che gremiti (circa trecento spettatori) nonostante questa per il capoluogo laziale sia una settimana di relax, vista e considerata la festa del patrono, Santa Rosa. Ma l'orario, ancor più che il giorno, influiscono e non poco sulla mancata presenza del pubblico. Il gioco comunque non risente del poco affetto rivolto dalla platea ai contendenti. Che, dopo la consueta fase di studio, cominciano a prendere le misure agli avversari. Il primo sussulto arriva al minuto 25 quando Arras, servito da Senesi, al termine di un'azione in velocità conclude col mancino ed è bravo Pini a deviare in calcio d'angolo la sfera. Due minuti dopo arriva la risposta dei padroni di casa, azione in fotocopia e palla a Mendez, che partendo dal vertice s'accentra in area e tira verso lo specchio della porta, con la palla che sfiora il montante alla destra del portiere sardo. Van der Wart si supera al trentacinquesimo, quando vola per respingere un violento tiro del solito Mendez; la stessa azione porta a un triplice tentativo della squadra di casa, Van der Wart si immola le prime due volte, nulla può sul colpo di testa vincente di Razzitti, che da due passi trova il pertugio giusto per portare i suoi in vantaggio.
L'Olbia potrebbe pareggiare subito, ma la magistrale punizione calciata da Murgia, minuto 37, trova l'opposizione di Pini. Sul finale di primo tempo ancora Mendez (ma con un giocatore dell'Olbia a terra) colpisce il palo alla sinistra dell'estremo difensore ospite. La ripresa regala trenta minuti di noia, poi si anima nel quarto d'ora finale con tre gol. Ragatzu pareggia su rigore concesso dal signor Provesi per fallo ai danni di Senesi, poi torna in vantaggio la Viterbese grazie a Cenciarelli, dimenticato al centro dell'area ospite; infine il meritato pareggio conclusivo di Feola, bravo a smarcarsi da un avversario e a infilare la porta difesa da Pini. Nel mezzo anche un palo, colpito da Ragatzu, che da subentrato ha animato la gara con buona pace d'un pubblico che cominciava ad allontanarsi dalle gradinate.
Mas.More.
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VITERBESE: Pini 7, Pacciardi 6, Cenciarelli 6.5 (40' st. Musacci sv.), Bismark 6.5, Razzitti 6.5, Mendez 6.5 (35' st Tortori sv), Zenuni 6, Sanè 6, Pandolfi 6, Di Paolantonio 6.5 (35' st. Baldassin sv.), Atanasov 6.5. All. Bertotto; a disp: Iannarilli, Peverelli, Celento, Musacci, Vanderputte, Michele, Sini, Mbaye, Andrade.
OLBIA: Van der Wart 7, Pinna 6, Manca 6, Geroni 6 (1' st Muroni 6), Murgia 6.5, Piredda 6 (11' st Feola 6.5), Da Cunha 6.5, Vespo 6, Senesi 6.5, Arras 6.5 (30' st Ragatzu 6), Leverbe 6. All. Mereu; a disp: Aresti, Idrissi, Dametto, Iotti, Ogunseye, Pisano, Cotali, Marongiu.
ARBITRO: Diego Provesi (Treviglio).
RETI: 36' pt Razzitti, 32' st. Ragatzu (rig), 36' st Cenciarelli, 45' st Feola.
NOTE: ammoniti: Atanasov, Cenciarell. Spettatori circa 300, recupero 0+3, angoli 3-3.
VITERBO
Viterbo - Finisce 2-2 la sfida di coppa Italia fra Viterbese e Olbia, un risultato che non basta ai galluresi per passare il turno ma che comunque rende onore alla prestazione della truppa di Mereu. Al “Rocchi” gli spalti sono tutt'altro che gremiti (circa trecento spettatori) nonostante questa per il capoluogo laziale sia una settimana di relax, vista e considerata la festa del patrono, Santa Rosa. Ma l'orario, ancor più che il giorno, influiscono e non poco sulla mancata presenza del pubblico. Il gioco comunque non risente del poco affetto rivolto dalla platea ai contendenti. Che, dopo la consueta fase di studio, cominciano a prendere le misure agli avversari. Il primo sussulto arriva al minuto 25 quando Arras, servito da Senesi, al termine di un'azione in velocità conclude col mancino ed è bravo Pini a deviare in calcio d'angolo la sfera. Due minuti dopo arriva la risposta dei padroni di casa, azione in fotocopia e palla a Mendez, che partendo dal vertice s'accentra in area e tira verso lo specchio della porta, con la palla che sfiora il montante alla destra del portiere sardo. Van der Wart si supera al trentacinquesimo, quando vola per respingere un violento tiro del solito Mendez; la stessa azione porta a un triplice tentativo della squadra di casa, Van der Wart si immola le prime due volte, nulla può sul colpo di testa vincente di Razzitti, che da due passi trova il pertugio giusto per portare i suoi in vantaggio.
L'Olbia potrebbe pareggiare subito, ma la magistrale punizione calciata da Murgia, minuto 37, trova l'opposizione di Pini. Sul finale di primo tempo ancora Mendez (ma con un giocatore dell'Olbia a terra) colpisce il palo alla sinistra dell'estremo difensore ospite. La ripresa regala trenta minuti di noia, poi si anima nel quarto d'ora finale con tre gol. Ragatzu pareggia su rigore concesso dal signor Provesi per fallo ai danni di Senesi, poi torna in vantaggio la Viterbese grazie a Cenciarelli, dimenticato al centro dell'area ospite; infine il meritato pareggio conclusivo di Feola, bravo a smarcarsi da un avversario e a infilare la porta difesa da Pini. Nel mezzo anche un palo, colpito da Ragatzu, che da subentrato ha animato la gara con buona pace d'un pubblico che cominciava ad allontanarsi dalle gradinate.
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