La Lega resta senza governo ma getta le basi per il nuovo statuto
MILANO. Primi segnali di disgelo nella plancia di comando del calcio italiano. L'assemblea della Lega di Serie A ha approvato ieri, all'unanimità (erano assenti assenti solo Crotone e Chievo), le...
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MILANO. Primi segnali di disgelo nella plancia di comando del calcio italiano. L'assemblea della Lega di Serie A ha approvato ieri, all'unanimità (erano assenti assenti solo Crotone e Chievo), le linee guida vincolanti per il nuovo statuto. La votazione sui fondamenti della governance del pallone è arrivata al termine di una riunione durata quasi 6 ore. Alla fine le società hanno trovato un accordo sulla scelta di prevedere un presidente di rappresentanza e un amministratore delegato a cui spetterà la direzione delle attività economiche e commerciali della Lega, diritti tv inclusi. Presidente, amministratore delegato e un terzo manager indipendente, scelto al di fuori del mondo del pallone, faranno parte del Consiglio di Lega, con altri 4 membri e eletti dalla società.
La svolta è epocale anche se non tutti i problemi sono risolti. E’ fallita, per esempio, l'elezione del nuovo presidente provvisorio della Lega. L'assemblea non ha nemmeno affrontato segno che, evidentemente, il fronte messo insieme da Lazio e Juventus, con la mediazione del Milan, non aveva i voti sufficienti per eleggere l'attuale direttore generale Brunelli come “presidente ponte”, oltre ai due consiglieri federali e i nove consiglieri di Lega.
La riunione di ieri è stata comunque festeggiata come un successo dal Presidente della Figc Carlo Tavecchio (che è anche commissario per la Lega A). «Per questo palazzo è stato fatto un passo avanti notevole – ha detto – Una mia vittoria? Al commissario serve il consenso, non ha strumenti coercitivi. È andata bene sia per la Lega. Entro 20 giorni andremo a presentare e approvare lo statuto, poi si passerà alla parte operativa e all'elezione delle cariche. Il terreno adesso è in discesa».
La svolta è epocale anche se non tutti i problemi sono risolti. E’ fallita, per esempio, l'elezione del nuovo presidente provvisorio della Lega. L'assemblea non ha nemmeno affrontato segno che, evidentemente, il fronte messo insieme da Lazio e Juventus, con la mediazione del Milan, non aveva i voti sufficienti per eleggere l'attuale direttore generale Brunelli come “presidente ponte”, oltre ai due consiglieri federali e i nove consiglieri di Lega.
La riunione di ieri è stata comunque festeggiata come un successo dal Presidente della Figc Carlo Tavecchio (che è anche commissario per la Lega A). «Per questo palazzo è stato fatto un passo avanti notevole – ha detto – Una mia vittoria? Al commissario serve il consenso, non ha strumenti coercitivi. È andata bene sia per la Lega. Entro 20 giorni andremo a presentare e approvare lo statuto, poi si passerà alla parte operativa e all'elezione delle cariche. Il terreno adesso è in discesa».
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