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«Tenacia e cuore sono le armi migliori dell’Olbia»

«Tenacia e cuore sono le armi migliori dell’Olbia»

Serie C: il tecnico Mereu dopo l’eliminazione dalla Coppa «La squadra cresce e sta acquisendo la mentalità vincente»

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OLBIA. Belli, ma fuori dalla Coppa. Il paradosso dell’Olbia dopo il pareggio per 2-2 sul campo della Viterbese è che si saluta la Coppa Italia di categoria ma, se non si tira un sospiro di sollievo per una competizione che complica il calendario e toglie energie preziose per il campionato, quantomeno regala ai bianchi certezze acquisite e nuove indicazioni positive per il futuro.

La prima è quella di un organico di alto livello, che può contare su quelle che sono seconde linee solo all’apparenza, dal momento che si tratta di potenziali titolari. Dal nuovo difensore centrale francese Leverbe, autore di una prova da applausi, fino ai due attaccanti Arras e Senesi, con quest’ultimo che ha dato segnali di grande vivacità, tutti hanno dato prova di ottima condizione e giusta predisposizione a dare il meglio quando si viene chiamati in causa.

Quello che piace al mister Bernardo Mereu. «La squadra ha fatto un’ottima prestazione, giocando con la tenacia e la grinta che ci devono sempre contraddistinguere le nostre prestazioni – spiega l’allenatore dell’Olbia -. Abbiamo rimontato due volte contro un avversario forte ed esperto e sono contentissimo della partita fatta da chi era all’esordio assoluto in una competizione ufficiale. Per un allenatore questi sono messaggi importantissimi».

Un ampio turnover, ma le stesse fondamentali qualità. Morali, caratteriali, tecniche. L'Olbia di Coppa, scesa in campo al "Rocchi" di Viterbo con un undici dall'età media di 20,5 anni, ha dimostrato la grinta e il coraggio giusti per ottenere un 2-2 meritato che, se non vale la qualificazione, conferma comunque il valore della rosa e la crescita di tutti gli effettivi.

Partita viva e divertente sino all'ultimo respiro, con due pali e tante occasioni per parte, a conferma che i bianchi stanno acquisendo la mentalità vince nte, aspetto sul qualle il tecnico sta lavorando dal primo giorno di ritiro.

«E’ la dimostrazione che tutti gli effettivi della rosa sono perfettamente integrati nei meccanismi tecnici e tattici sui quali lavoriamo quotidianamente - conferma Mereu -. Quella di Viterbo è stata una vera e propria prova di maturità e di grande affidabilità. Sono davvero contento».

La squadra ieri pomeriggio ha ripreso gli allenamenti ed è già concentrata sulla sfida di campionato di domenica prossima contro il Piacenza (al Nespoli alle 14,30, sperando che le temperature non siano altissime, considerato che siamo ancora all’inizio di settembre). Bernardo Mereu dovrebbe avere tutta la rosa a disposizione, tranne Pennington che deve ancora scontare la lunga squalifica rimediata l’anno scorso con la maglia della Primavera del Cagliari e Biancu, reduce da un fastidioso infortunio al ginocchio e che, tuttavia, appare sulla strada del completo recupero.

Il centrocampista sassarese è una scommessa del Cagliari. La società rossoblù crede molto nelle qualità di questo ragazzo e si aspetta che all’esordio in un campionato professionistico domostri tutto il suo valore per poi, magari, riportarlo presto a casa e fare un valore aggiunto. Contro il Piacenza un altro test importante per i galluresi, che dopo due vittorie di fila proveranno a fare tris, consapevoli che non sarà per nulla facile.

Giandomenico Mele

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