La Dinamo vince, è derby con l’Academy
di Andrea Sini
Basket, al Città di Sassari i biancoblù superano Capo d’Orlando: oggi la finalissima con i cugini di Cagliari
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SASSARI. Frizzante in attacco, piuttosto ballerina e “umorale” in difesa, ma con una fisionomia di squadra che inizia a farsi riconoscere. La Dinamo supera la Betaland Capo d’Orlando per 95-87 nella semifinale del trofeo Città di Sassari-Mimì Anselmi. Stasera alle 20,30 i ragazzi di Pasquini sfideranno i cugini della Cagliari Dinamo Academy in una inedita finalissima che assegnerà il Trofeo Tirrenia. Alle 18 è invece in programma la finale di consolazione tutta siciliana, Capo d’Orlando-Trapani.
Prime impressioni. Il battesimo sul parquet di casa ha messo in mostra un gruppo che pare avere un potenziale interessante. Tante le cartucce da sparare in fase offensiva (sette gli uomini mandati in doppia cifra), sia da parte degli esterni che nel settore lunghi, dove Jones si è confermato solidissimo. Meno bene la difesa, che è andata a intermittenza e che ha pagato spesso dazio ai meccanismi non ancora perfetti nelle rotazioni e negli aiuti. Con Devecchi tenuto a riposo precauzionale, la piccola nota negativa è rappresentata dal problema muscolare all’adduttore che ha bloccato Bamforth in avvio di terzo quarto. Oggi se ne saprà di più.
La partita. Shawn Jones si presenta ai suoi nuovi tifosi con 6 punti consecutivi, ma la difesa sassarese impiega qualche giro di lancette per "settarsi" (14-14 al 5'). Bamforth inizia a dare un saggio delle sue capacità con due triple e un paio di giocate da applausi. Pasquini cambia quattro quinti della squadra nel giro di 7’, la Betaland mette il naso avanti e alla prima sirena è in vantaggio 26-28. I sassaresi stringono i denti e passano al quintetto basso, con Hatcher, Spissu e Bamforth, che continua a trovare soluzioni interessanti e firma il 40-38 al 16'. Il Banco registra la difesa, trova due triple con Pierre e Hatcher, poi Jones colpisce ancora in semigancio per il +9 sassarese, 48-39. A metà gara la Dinamo è avanti 52-44, ma al rientro in campo è decisamente molle (55-53 dopo 2') e Pasquini chiama timeout per esibirsi nella prima sfuriata stagionale. I biancoblù si mettono a difendere e in attacco si affidano all'agilità di Randolph, poi Polonara colpisce per il +10 (68-58). Alla terza sirena il gap tra le due squadre è di 4 punti (72-68); Spissu aggiunge brio al quintetto e un suo duetto con Polonara porta l'ex giocatore di Reggio Emilia a schiacciare in contropiede per il +11 (79-68) a 8'14" dalla fine. Stipcevic allunga con due triple che chiudono virtualmente il match (90-75) a 2'25" dalla fine.
Oggi si torna in campo per un derby Sassari-Cagliari inedito e in qualche modo storico.
Prime impressioni. Il battesimo sul parquet di casa ha messo in mostra un gruppo che pare avere un potenziale interessante. Tante le cartucce da sparare in fase offensiva (sette gli uomini mandati in doppia cifra), sia da parte degli esterni che nel settore lunghi, dove Jones si è confermato solidissimo. Meno bene la difesa, che è andata a intermittenza e che ha pagato spesso dazio ai meccanismi non ancora perfetti nelle rotazioni e negli aiuti. Con Devecchi tenuto a riposo precauzionale, la piccola nota negativa è rappresentata dal problema muscolare all’adduttore che ha bloccato Bamforth in avvio di terzo quarto. Oggi se ne saprà di più.
La partita. Shawn Jones si presenta ai suoi nuovi tifosi con 6 punti consecutivi, ma la difesa sassarese impiega qualche giro di lancette per "settarsi" (14-14 al 5'). Bamforth inizia a dare un saggio delle sue capacità con due triple e un paio di giocate da applausi. Pasquini cambia quattro quinti della squadra nel giro di 7’, la Betaland mette il naso avanti e alla prima sirena è in vantaggio 26-28. I sassaresi stringono i denti e passano al quintetto basso, con Hatcher, Spissu e Bamforth, che continua a trovare soluzioni interessanti e firma il 40-38 al 16'. Il Banco registra la difesa, trova due triple con Pierre e Hatcher, poi Jones colpisce ancora in semigancio per il +9 sassarese, 48-39. A metà gara la Dinamo è avanti 52-44, ma al rientro in campo è decisamente molle (55-53 dopo 2') e Pasquini chiama timeout per esibirsi nella prima sfuriata stagionale. I biancoblù si mettono a difendere e in attacco si affidano all'agilità di Randolph, poi Polonara colpisce per il +10 (68-58). Alla terza sirena il gap tra le due squadre è di 4 punti (72-68); Spissu aggiunge brio al quintetto e un suo duetto con Polonara porta l'ex giocatore di Reggio Emilia a schiacciare in contropiede per il +11 (79-68) a 8'14" dalla fine. Stipcevic allunga con due triple che chiudono virtualmente il match (90-75) a 2'25" dalla fine.
Oggi si torna in campo per un derby Sassari-Cagliari inedito e in qualche modo storico.
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