«Ci voleva proprio... dopo la delusione di Nuoro»
Giacomo Demartis vede rosa nel futuro: «Anche se dobbiamo ancora migliorare e fare gruppo»
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SASSARI. Il senatore e il ragazzino, l'esperienza e la voglia di emergere siedono accanto nel primo appuntamento con i commenti del dopo gara. La sfida col temibilissimo Monterosi si è appena felicemente conclusa e Giacomo Demartis, che non ha bisogno di presentazioni per chi mastica calcio isolano, e il giovane Gigi Scanu, che sta invece percorrendo la strada giusta per presentarsi alla platea di una serie nazionale, sono i "prescelti" per animare la sala stampa. "Dobbiamo migliorare come gruppo", dichiara subito l'esperto centrocampista, invidiando l'affiatamento di una squadra collaudata come quella ospite mentre il rinnovato team biancoceleste deve ancora trovare il necessario amalgama per far bene. "I laziali partono con un bel vantaggio, noi invece siamo ancora nella fase della conoscenza e lontani dall'esprimere al meglio le nostre potenzialità di squadra. Ma vittorie come questa danno forza e morale, un bel modo per cementare il gruppo e aumentare fiducia e consapevolezza. A Nuoro - continua Demartis - abbiamo provato una grande delusione, siamo tornati a casa senza punti e senza la serenità necessaria per preparare questa partita, che non si giocava contro un avversario qualunque ma contro una delle migliori formazioni del campionato. L'atteggiamento è stato quello giusto, il carattere non è mancato ma ci voleva più tranquillità nella gestione del pallone". Non tutto è filato liscio, gli intoppi sono stati parecchi ma "volevamo tutti vincerla e un applauso lo meritiamo tutti, chi ha giocato e chi era in tribuna, chi lavora sul campo e chi in società: siamo un collettivo che deve funzionare in ogni componente", detta Demartis, regalando una chiusura degna del personaggio: "E' una vittoria del cuore, dove non siamo arrivati con la tecnica siamo riusciti con la volontà". Assai meno loquace il baby di centrocampo Gigi Scanu, che però sul campo ha piazzato l'urlo più forte, siglando il gol del successo. "Sul cross di Sau mi sono inserito bene al centro e di testa ho battuto il portiere - così racconta l'exploit che ha schiantato il Monterosi - poi non ho capito granchè, tra l'abbraccio dei compagni e la corsa verso la panchina. Anzi, una cosa l'ho capita: devo prendere fiducia e provarci di più. Ruolo preferito? Ovunque, pur di giocare".
Sa. U.
Sa. U.
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