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Curcio: troppi errori, da non ripetere

Curcio: troppi errori, da non ripetere

D’accordo anche Ruzittu: d’ora in poi più cinismo e massima concentrazione

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SIENA. Tra i giocatori dell’Arzachena non c’è grande voglia di parlare. L’unico a farsi avanti è Alessio Curcio: l’ex attaccante della Nuorese (al suo secondo gol stagionale con la maglia dell’Arzachena) ha segnato il gol dell’illusorio 2-1 per la sua squadra. «Uscire sconfitti in questa maniera non fa piacere, avevamo la partita in mano: dopo aver subìto il loro attacco nella prima mezz’ora, noi siamo usciti alla distanza, abbiamo pareggiato e ci siamo portati avanti. Però non siamo riusciti a mantenere il vantaggio subendo la rete del pareggio quasi subito e oiu è arrivata la rete della sconfitta a partita praticamente. Non ci possiamo permettere di fare questi errori, meritavamo un risultato positivo e invece è arrivata un ko che deve far riflettere. I cali di concentrazione in serie C si pagano, ed è ciò che è successo contro una Robur ambisioza. Non abbiamo sfigurato, ma non ci possiamo permettere di lasciare punti così, bisogna lavorarci sopra e sin dalla prossima gara contro il Pontederea dovremo essere più cinici sotto porta e più attenti nei momenti cruciali delle partite».

Il portiere Marco Ruzittu è sulla stessa lunghezza d’onda di Alessio Curcio. «E’ andata male - dice il portiere di Santa Teresa - perché non si può perdere in questo modo una gara che doveva finire con un risultato positivo. Dobbiamo lavorare sulla concentrazione perché in questa categoria ogni tua amnesia te la fanno pagare a caro prezzo: è successo domenica scorsa e si è ripetuto anche oggi».

Sull’altro versante, soddisfatto Michele Mignani, allenatore della Robur Siena e conosciuto in Sardegna per aver allenato nelle ultime due stagioni l’Olbia. «Ci abbiamo creduto sino alla fine ed è arrivata una vittoria importante per noi, soprattutto per come si era messa la partita. Siamo partiti benissimo, ma loro sono usciti alla distanza, soprattutto con Sanna, il giocatore più pericoloso degli avversari. In dieci contro undici e sotto di una rete ho inserito Guberti che ha segnato il gol del 2-2 e ha propiziato la rete del definitivo 3-2. In presentazione della gara avevo detto della pericolosità dell’Arzachena e soprattutto di Andrea Sanna, il campo ha confermato che i miei timori non erano campati in aria».

P.M.



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