L’Italia tira il fiato in attesa della Serbia
Eurobasket, giornata di riposo per gli azzurri, mercoledì il quarto di finale
2 MINUTI DI LETTURA
ROMA. Ricaricano le pile gli azzurri del basket in vista del quarto di finale degli Europei che mercoledì vedrà l’Italia affrontare i vice campioni olimpici della Serbia. Il ct Ettore Messina, dopo la bella vittoria di sabato pomeriggio contro la temuta Finlandia ha concesso ai suoi uomini 24 ore di relax prima di tuffarsi a capofitto nella preparazione della sfida con la Serbia.
«Contro la Finlandia abbiamo giocato bene nel primo tempo – le parole di Nicolò Melli – ma ci siamo complicati un po’ la vita nel secondo pur controllando il match fino alla fine. Ora recuperiamo le forze spese nell’ultima gara e i prossimi due giorni ci daranno modo di lavorare su tutti quegli aspetti che contro la Finlandia non sono andati come volevamo. Abbiamo entusiasmo e fiducia e questo ci aiuterà a prepararci al meglio in vista della prossima sfida. La Serbia? Credo sia una delle pretendenti all’oro. Non sarà semplice affrontarli, come non lo è stato ad Atene qualche settimana fa: dovremo essere sereni, tranquilli e aggressivi come abbiamo fatto negli ottavi».
Anche per Marco Cusin i serbi saranno un test probante: «La Serbia ha un grandissimo talento negli esterni e nei lunghi – le sue parole – Sono una squadra abituata a questo tipo di partite e noi dovremo giocare una gara tatticamente precisa. Solidità in difesa e movimento della palla potrebbero essere le chiavi per cercare di approdare in semifinale. Contro la Finlandia abbiamo fatto molto bene le cose che ci ha chiesto coach Messina, giocando con aggressività in difesa, cosa che ci ha dato la possibilità di prenderci buoni tiri in attacco. È stato rispettato in tutto e per tutto il piano partita. Durante tutta la preparazione abbiamo sempre pensato solo a noi senza preoccuparci di chi fossero i favoriti. Siamo un gruppo unito – ha concluso Cusin – che ha voglia di lottare, e questo lo abbiamo sempre dimostrato. Sarà lo stesso contro la Serbia».
«Contro la Finlandia abbiamo giocato bene nel primo tempo – le parole di Nicolò Melli – ma ci siamo complicati un po’ la vita nel secondo pur controllando il match fino alla fine. Ora recuperiamo le forze spese nell’ultima gara e i prossimi due giorni ci daranno modo di lavorare su tutti quegli aspetti che contro la Finlandia non sono andati come volevamo. Abbiamo entusiasmo e fiducia e questo ci aiuterà a prepararci al meglio in vista della prossima sfida. La Serbia? Credo sia una delle pretendenti all’oro. Non sarà semplice affrontarli, come non lo è stato ad Atene qualche settimana fa: dovremo essere sereni, tranquilli e aggressivi come abbiamo fatto negli ottavi».
Anche per Marco Cusin i serbi saranno un test probante: «La Serbia ha un grandissimo talento negli esterni e nei lunghi – le sue parole – Sono una squadra abituata a questo tipo di partite e noi dovremo giocare una gara tatticamente precisa. Solidità in difesa e movimento della palla potrebbero essere le chiavi per cercare di approdare in semifinale. Contro la Finlandia abbiamo fatto molto bene le cose che ci ha chiesto coach Messina, giocando con aggressività in difesa, cosa che ci ha dato la possibilità di prenderci buoni tiri in attacco. È stato rispettato in tutto e per tutto il piano partita. Durante tutta la preparazione abbiamo sempre pensato solo a noi senza preoccuparci di chi fossero i favoriti. Siamo un gruppo unito – ha concluso Cusin – che ha voglia di lottare, e questo lo abbiamo sempre dimostrato. Sarà lo stesso contro la Serbia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
