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Rossoblues, baci, abbracci e coretti sgradevoli

Il numero uno. Una mezzora e poco più per scrivere il proprio cognome nella storia. Della Sardegna Arena e del Cagliari. Marco Sau match winner e primo goleador dell'impianto di via Carta Raspi....

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Il numero uno. Una mezzora e poco più per scrivere il proprio cognome nella storia. Della Sardegna Arena e del Cagliari. Marco Sau match winner e primo goleador dell'impianto di via Carta Raspi. Piattone su assist chirurgico di Joao Pedro a far balzare per aria i quindicimila accorsi allo stadio.

Intesa al bacio. Il presidente è felice. Che poi quattro non-tifosi siano capaci di storpiare il pomeriggio con coretti pessimi, è un'altra storia. Tommaso Giulini può andare fiero: lo stadio, la vittoria, i primi punti. Da qui, gli abbracci con Massimo Rastelli, Stefano Filucchi, Giovanni Rossi, Stefano Signorelli e gli staff.

Scarpini e dintorni. Arriva il diluvio, Stoian e Ionita mettono i bulloni. Poi, Cragno cambia i guanti. Serata con temporale e pioggia. La Sardegna Arena risponde bene. Il Cagliari muove classifica e umore.

Passione rossoblù. Quattro drappi con i colori sociali in curva Sud. Un altro da 20 metri per cinque nel settore dei Distinti. Tifoseria sul pezzo e appassionata. In tribuna autorità c’è anche il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda. La città adesso è più ricca e visibile.

Mario Frongia

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