l’ANALISI
Il gioco è più fluido ma occhio ai cali di tensione
La squadra rossoblù continua a crescere, segnali incoraggianti soprattutto dalla difesa
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CAGLIARI. Dopo i complimenti sono arrivato anche i punti. Il Cagliari si è sbloccato in un campionato livellato verso l’alto. Questo vuol dire che lungo la strada verso la salvezza, gli ostacoli saranno più impegnativi e difficilmente si verificheranno rimonte clamorose come quella fatta dal Crotone la scorsa stagione. I rossoblù hanno mandato segnali incoraggianti sul piano del gioco e della personalità, tenendo per la prima volta la porta inviolata. Naturalmente ci sono difetti da correggere, vedi i primi 20’ della ripresa contro i calabresi, quando la squadra si è abbassata, ha cominciato a sbagliare i passaggi e di conseguenza ha fatto fatica a ripartire. ma la crescita è evidente.
Autostima. Luca Cigarini ha i numeri per illuminare il gioco del Cagliari. Domenica scorsa ha fatto vedere i primi lampi con palloni dati di prima e verticalizzazioni. Finora si era limitato a fare le cose nel modo più semplice possibile, ma è normale per chi arriva da un’annata nella quale il campo lo ha visto poche volte. Sicuramente avere vicino uno come Barella lo aiuta moltissimo, perchè il centrocampista sardo detta sempre il passaggio e non dà punti di riferimento. Quando Cigarini sarà al top, i rossoblù avranno molte più frecce nel loro arco.
La difesa. È stato il tallone d’Achille della scorsa stagione. L’altro ieri il Cagliari, che dopo due giornate era la squadra che aveva incassato più reti (5), non ha subito gol. Un passo avanti importante se si considera che al Crotone sono state concesse due sole vere occasioni. I meccanismi cominciano a funzionare, la crescita di Andreolli garantisce solidità al reparto, per non parlare di Pisacane che ormai gioca con una sicurezza disarmante. Per l’avversario di turno.
Corazziere. Leonardo Pavoletti è un attaccante che in area si fa sentire. Il suo modo di interpretare il ruolo darà sicuramente dei vantaggi al Cagliari. Intanto perché la le potenzialità per fare reparto da solo e poi perché accentra su di sé l’attenzione dei difensori, creando spazi per giocatori come Sau e Joao Pedro. I primi risultati si sono visti domenica quando a protetto il pallone come pochi sanno fare, facendosi largo in area con il fisico. Ancora è lontano dalla condizione migliore ma ha una voglia di recuperare il tempo perso che fa quasi paura.
R.M.
Autostima. Luca Cigarini ha i numeri per illuminare il gioco del Cagliari. Domenica scorsa ha fatto vedere i primi lampi con palloni dati di prima e verticalizzazioni. Finora si era limitato a fare le cose nel modo più semplice possibile, ma è normale per chi arriva da un’annata nella quale il campo lo ha visto poche volte. Sicuramente avere vicino uno come Barella lo aiuta moltissimo, perchè il centrocampista sardo detta sempre il passaggio e non dà punti di riferimento. Quando Cigarini sarà al top, i rossoblù avranno molte più frecce nel loro arco.
La difesa. È stato il tallone d’Achille della scorsa stagione. L’altro ieri il Cagliari, che dopo due giornate era la squadra che aveva incassato più reti (5), non ha subito gol. Un passo avanti importante se si considera che al Crotone sono state concesse due sole vere occasioni. I meccanismi cominciano a funzionare, la crescita di Andreolli garantisce solidità al reparto, per non parlare di Pisacane che ormai gioca con una sicurezza disarmante. Per l’avversario di turno.
Corazziere. Leonardo Pavoletti è un attaccante che in area si fa sentire. Il suo modo di interpretare il ruolo darà sicuramente dei vantaggi al Cagliari. Intanto perché la le potenzialità per fare reparto da solo e poi perché accentra su di sé l’attenzione dei difensori, creando spazi per giocatori come Sau e Joao Pedro. I primi risultati si sono visti domenica quando a protetto il pallone come pochi sanno fare, facendosi largo in area con il fisico. Ancora è lontano dalla condizione migliore ma ha una voglia di recuperare il tempo perso che fa quasi paura.
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