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Pisacane è la nuova “star” del Cagliari

di Roberto Muretto
Pisacane è la nuova “star” del Cagliari

Il difensore centrale ha avuto una crescita tecnica esponenziale ed è diventato uno dei leader dello spogliatoio

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CAGLIARI. Non è una star del pallone. È semplicemente un umile lavoratore, di quelli che ci mettono l’anima sia negli allenamenti che durante le partite. Un uomo che sta sul campo ore e ore per migliorare le sue qualità e correggere i difetti. Un modo di interpretare la professione che gli ha consentito di togliersi grandi soddisfazioni. In campo e fuori. Alzi la mano chi aveva pronosticato che Fabio Pisacane sarebbe diventato un intoccabile del Cagliari. Anzi, diciamola proprio tutta, non sono pochi quelli che hanno fatto più o meno questo cattivo pensiero: è un “incozzato”, legato a Massimo Rastelli e per questo gode di corsie preferenziali. Il campo (che dice sempre la verità) ha smentito gli scettici, le prestazioni sempre oltre la sufficienza di un calciatore che a 31 anni sta dimostrando che la pensione può attendere. Anzi, è nel momento migliore della carriera. La sua è stata una crescita che non è esagerato definire esponenziale.

Elogi. Piovono da tutte le parti. «Merita ciò che di positivo gli sta accadendo - ha detto del difensore il tecnico Rastelli -. Lavora tantissimo, si applica come uno alle prime armi, sta giocando ottime partite. Con me nessuno ha il posto assicurato ma se le prestazioni sono queste, è difficile farne a meno». Proprio così, in questo momento Pisacane è uno dei pochi intoccabili. Tiene il campo con una sicurezza che ha acquisito gara dopo gara. È diventato uno dei leader dello spogliatoi e anche durante le partite fa sentire la sua voce nei momenti di difficoltà. È’ accaduto anche col Crotone, soprattutto nella fase finale del match, quando ha inviato i compagni a mantenere la calma, incoraggiandoli. Insomma, ha suonato la carica per portare a casa una vittoria preziosa. Rastelli sa che su di lui può contare, dentro e fuori dallo spogliatoio.

Intesa. Migliora quella con Andreolli, nuovo compagno di reparto. Il primo alto e grosso, lui più piccoletto ma con grinta da vendere. L’idea del mister di spostarlo sul centro-sinistra a supporto di Capuano, si è rivelata giusta. Pisacane non si è scomposto, ha obbedito come fanno i “soldatini”, si è messo a disposizione e ha cominciato la stagione alla grande. «Con Fabio mi trovo bene - ha detto nei giorni scorsi Andreolli -, più giochiamo insieme, più ci capiamo». Una previsione azzeccata perchè la coppia di centrali si sta rivelando affidabile e questo aumenta la solidità di un reparto il cui rendimento diventa fondamentale per ottenere una tranquilla salvezza.

Il Dna. Nelle vene di Pisacane scorre sangue napoletano. Ma il difensore, come i sardi, è testardo, ci mette l’anima in tutto quello che fa. Insomma, non è nato in Sardegna ma ha un carattere che assomiglia molto a quello degli isolani. Forse anche per questo ha un ottimo rapporto con Marco Sau e Nicolò Barella, idoli dei tifosi, bandiere del Cagliari, di cui rappresentano anima e cuore. Non è un caso se dopo il gol al Crotone, Fabio ha fatto una corsa di quasi ottanta metri per andare ad abbracciare “pattolino”. Il centrale è diventato un idolo dei supporter, sempre pronti ad applaudire i suoi interventi. Piace l’impegno che ci mette, la determinazione con cui affronta gli avversari, la “fame” che dimostra di avere in ogni momento della partita. Un altro al suo posto si sarebbe montato la testa. Lui no. Umiltà è la sua parola d’ordine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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