Cagliari all’assalto di un Sassuolo ferito
di Roberto Muretto
Rossoblù decisi a cogliere la terza vittoria consecutiva
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CAGLIARI. Evoca brutti ricordi il Sassuolo. L’ultimo faccia a faccia con i neroverdi al “Mapei”, penultima della scorsa stagione, si è trasformato in una figuraccia per il Cagliari, tornato in Sardegna dopo aver incassato sei gol. Questa volta si gioca a campi invertiti e la situazione delle due squadre è completamente diversa. La formazione di Rastelli ha il morale a mille dopo la vittoria ottenuta a Ferrara, quella dell’ex Cristian Bucchi non se la passa bene e dopo quattro giornate ha messo insieme soltanto un punto. Tradotto, non significa che per i rossoblù oggi sarà una passeggiata sotto i riflettori. Anzi, il coefficiente di difficoltà del match si è alzato perchè di fronte ci sarà un avversario che non è alla canna del gas, ma si trova già nella condizione di non poter fare altri errori. L’obiettivo del Cagliari è continuare nella serie positiva per centrare quel filotto che dopo sei giornate potrebbe proiettarlo in... orbita.
Turnover. È un termine che se potesse Massimo Rastelli cancellerebbe dal vocabolario. Ma tre gare in una settimana sono tante e bisogna gestire le energie. Oggi la formazione non sarà stravolta ma qualche ritocco ci sarà. Dessena al posto di Ionita è una possibilità concreta, così come Farias dal primo minuto per consentire a Sau di tirare il fiato. Un altro che potrebbe riposare è Padoin ma Faragò terzino è un’opzione che non convince. Il giocatore non ha tanta confidenza col ruolo, anche se sta lavorando per abituarsi. Una chance per Miangue? «Arriverà anche il suo momento», ha detto qualche giorno fa il mister. Ma considerata la crescita di Capuano, è probabile che non sarà questa la gara nella quale il belga esordirà.
Gli emiliani. La sconfitta con la Juventus era da mettere in preventivo. Ad allarmare Bucchi sono gli errori difensivi che i suoi stanno commettendo e l’assenza di Berardi, che anche oggi non sarà in campo. Il modulo non dovrebbe cambiare (3-5-2), in attacco il ballottaggio è tra Matri e Falcinelli. Uno dei due affiancherà Politano. Magari il primo, ex di turno, giocatore che contro il Cagliari ha spesso fatto gol. Il Sassuolo attraversa un momento delicato, non brilla e sembra aver perso quell’entusiasmo che aveva nelle stagioni precedenti. Ma una squadra “ferita” nell’orgoglio può sempre tirare fuori una grande prestazione, ecco perchè i rossoblù dovranno giocare con la stessa determinazione di Ferrara.
Effetto stadio. «La Sardegna Arena deve diventare il nostro “fortino”». Frase che quasi tutti i giocatori del Cagliari hanno ripetuto come se fosse un ritornello imparato a memoria. I tifosi hanno risposto alla chiamata della società sottoscrivendo poco più di ottomila abbonamenti. Il club spera che stasera l’impianto si riempia, anche se i biglietti disponibili sono alcune migliaia. Già all’esordio col Crotone lo stadio non era al completo, si spera lo sia questa volta. Se così non fosse, sarebbe l’unica nota stonata in un momento in cui la squadra naviga col vento in poppa.
Numeri. Tutti i precedenti tra i due club in serie A hanno visto entrambe le squadre andare a segno. In particolare, nei tre match in casa del Cagliari sono state segnate in media 4,7 reti a partita. I rossoblù non mantengono la porta inviolata per tre partite consecutive in A da ottobre 2012. Sperano di riuscirci oggi. L’altro dato positivo sono le vittorie consecutive in casa: cinque, considerano la passata stagione. I rossoblù non arrivano a sei vittorie interne di fila nel massimo campionato dal gennaio 1967. Il Sassuolo ha perso le ultime tre partite, nel torneo scorso ha incassato un poker di sconfitte nel periodo tra ottobre e novembre. Nessun attaccante nelle ultime due giornate ha effettuato più tiri senza riuscire a segnare di Leonardo Pavoletti: sette conclusioni per la punta del Cagliari. Francesco Acerbi ha trovato il gol in entrambe le ultime due trasferte contro il Cagliari. Marco Sau ha segnato quattro gol in sei partite contro il Sassuolo, tra cui uno in entrambe le sfide con i neroverdi nello scorso campionato. Il bomber, se sarà in campo, spera di ripetersi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Turnover. È un termine che se potesse Massimo Rastelli cancellerebbe dal vocabolario. Ma tre gare in una settimana sono tante e bisogna gestire le energie. Oggi la formazione non sarà stravolta ma qualche ritocco ci sarà. Dessena al posto di Ionita è una possibilità concreta, così come Farias dal primo minuto per consentire a Sau di tirare il fiato. Un altro che potrebbe riposare è Padoin ma Faragò terzino è un’opzione che non convince. Il giocatore non ha tanta confidenza col ruolo, anche se sta lavorando per abituarsi. Una chance per Miangue? «Arriverà anche il suo momento», ha detto qualche giorno fa il mister. Ma considerata la crescita di Capuano, è probabile che non sarà questa la gara nella quale il belga esordirà.
Gli emiliani. La sconfitta con la Juventus era da mettere in preventivo. Ad allarmare Bucchi sono gli errori difensivi che i suoi stanno commettendo e l’assenza di Berardi, che anche oggi non sarà in campo. Il modulo non dovrebbe cambiare (3-5-2), in attacco il ballottaggio è tra Matri e Falcinelli. Uno dei due affiancherà Politano. Magari il primo, ex di turno, giocatore che contro il Cagliari ha spesso fatto gol. Il Sassuolo attraversa un momento delicato, non brilla e sembra aver perso quell’entusiasmo che aveva nelle stagioni precedenti. Ma una squadra “ferita” nell’orgoglio può sempre tirare fuori una grande prestazione, ecco perchè i rossoblù dovranno giocare con la stessa determinazione di Ferrara.
Effetto stadio. «La Sardegna Arena deve diventare il nostro “fortino”». Frase che quasi tutti i giocatori del Cagliari hanno ripetuto come se fosse un ritornello imparato a memoria. I tifosi hanno risposto alla chiamata della società sottoscrivendo poco più di ottomila abbonamenti. Il club spera che stasera l’impianto si riempia, anche se i biglietti disponibili sono alcune migliaia. Già all’esordio col Crotone lo stadio non era al completo, si spera lo sia questa volta. Se così non fosse, sarebbe l’unica nota stonata in un momento in cui la squadra naviga col vento in poppa.
Numeri. Tutti i precedenti tra i due club in serie A hanno visto entrambe le squadre andare a segno. In particolare, nei tre match in casa del Cagliari sono state segnate in media 4,7 reti a partita. I rossoblù non mantengono la porta inviolata per tre partite consecutive in A da ottobre 2012. Sperano di riuscirci oggi. L’altro dato positivo sono le vittorie consecutive in casa: cinque, considerano la passata stagione. I rossoblù non arrivano a sei vittorie interne di fila nel massimo campionato dal gennaio 1967. Il Sassuolo ha perso le ultime tre partite, nel torneo scorso ha incassato un poker di sconfitte nel periodo tra ottobre e novembre. Nessun attaccante nelle ultime due giornate ha effettuato più tiri senza riuscire a segnare di Leonardo Pavoletti: sette conclusioni per la punta del Cagliari. Francesco Acerbi ha trovato il gol in entrambe le ultime due trasferte contro il Cagliari. Marco Sau ha segnato quattro gol in sei partite contro il Sassuolo, tra cui uno in entrambe le sfide con i neroverdi nello scorso campionato. Il bomber, se sarà in campo, spera di ripetersi.
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