Rastelli recrimina: «Più giusto il pari»
Il tecnico rossoblù non boccia la squadra nonostante il ko: «Abbiamo costruito almeno cinque occasioni da gol nitide»
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CAGLIARI. Massimo Rastelli difende la sua squadra a spada tratta. Lo scivolone casalingo è inaspettato e lascia anche a lui l’amaro in bocca, ma vuol dare alla sua squadra il merito di essersi battuta sino in fondo.
«E’ stata una gara molto aperta – attacca il tecnico del Cagliari –. Il Sassuolo, lo sapevamo, è squadra tosta, che ha giocato una gran partita. Ma noi siamo stati capaci di ribattere colpo su colpo. Nella ripresa – dice ancora Rastelli – noi abbiamo costruito almeno cinque palle gol nitide. Peccato davvero non aver fatto risultato, ma evidentemente quando le partite nascono sotto una cattiva stella, c’è davvero poco da fare».
Dopo le due vittorie consecutive, insomma, un passaggio a vuoto. «Ma non ho dubbi nell’affermare – interviene Rastelli – che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. In settimana avevo avvertito che avremmo affermato un avversario molto forte, e ho avuto ragione. Ma in campo ci siamo stati anche noi, non dimenticatelo».
Forse è emersa anche un po’ di stanchezza. «Abbiamo praticamente confermato il blocco delle ultime partite – replica Rastelli – giusto un cambio in attacco. Ma comunque la prestazione c’è stata».
A proposito di attaccanti, il cambio di Pavoletti con Giannetti nella ripresa? Rastelli spiega: «Pavoletti alla fine del primo tempo ha accusato un problema a un polpaccio – dice – ma ha voluto continuare anche in avvio di ripresa. Pi ha mollato? Perché Giannetti? Ero convinto che avrebbe potuto dare un buon contributo. E infatti ha avuto due-tre occasioni buone, segno che insomma il suo ingresso è servito a dare spienta alla squadra».
Chiusura su Cragno, che ha giocato una gran partita. «Prestazione importante – sottolinea Rastelli –. Ha permesso alla squadra di stare in partita sino alla fine. Ha fatto quello che doveva fare un portiere, si dirà, però mi fa piacere davvero, perché intanto ha dato sicurezza a tutto il reparto e a tutta la squadra e poi con prove del genere cresce l’autostima. Un fattore molto importante nella crescita di un giocatore che deve ancora crescere» . (en.g.)
«E’ stata una gara molto aperta – attacca il tecnico del Cagliari –. Il Sassuolo, lo sapevamo, è squadra tosta, che ha giocato una gran partita. Ma noi siamo stati capaci di ribattere colpo su colpo. Nella ripresa – dice ancora Rastelli – noi abbiamo costruito almeno cinque palle gol nitide. Peccato davvero non aver fatto risultato, ma evidentemente quando le partite nascono sotto una cattiva stella, c’è davvero poco da fare».
Dopo le due vittorie consecutive, insomma, un passaggio a vuoto. «Ma non ho dubbi nell’affermare – interviene Rastelli – che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. In settimana avevo avvertito che avremmo affermato un avversario molto forte, e ho avuto ragione. Ma in campo ci siamo stati anche noi, non dimenticatelo».
Forse è emersa anche un po’ di stanchezza. «Abbiamo praticamente confermato il blocco delle ultime partite – replica Rastelli – giusto un cambio in attacco. Ma comunque la prestazione c’è stata».
A proposito di attaccanti, il cambio di Pavoletti con Giannetti nella ripresa? Rastelli spiega: «Pavoletti alla fine del primo tempo ha accusato un problema a un polpaccio – dice – ma ha voluto continuare anche in avvio di ripresa. Pi ha mollato? Perché Giannetti? Ero convinto che avrebbe potuto dare un buon contributo. E infatti ha avuto due-tre occasioni buone, segno che insomma il suo ingresso è servito a dare spienta alla squadra».
Chiusura su Cragno, che ha giocato una gran partita. «Prestazione importante – sottolinea Rastelli –. Ha permesso alla squadra di stare in partita sino alla fine. Ha fatto quello che doveva fare un portiere, si dirà, però mi fa piacere davvero, perché intanto ha dato sicurezza a tutto il reparto e a tutta la squadra e poi con prove del genere cresce l’autostima. Un fattore molto importante nella crescita di un giocatore che deve ancora crescere» . (en.g.)
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