La Nuova Sardegna

Sport

PUGILATO 

Highlander Goddi oggi sul ring per il Continental Wba dei medi

Highlander Goddi oggi sul ring per il Continental Wba dei medi

CAGLIARI. Sarà battaglia questa sera, sul ring dell'Espace Leo Ferrè di Fontvieille (Principato di Monaco), tra Alessandro Goddi (31 vittorie, 2 sconfitte, 1 pari) e l'imbattuto Andrew Francillette...

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Sarà battaglia questa sera, sul ring dell'Espace Leo Ferrè di Fontvieille (Principato di Monaco), tra Alessandro Goddi (31 vittorie, 2 sconfitte, 1 pari) e l'imbattuto Andrew Francillette (20 vittorie e 1 pari). In palio c’è il titolo Continental Wba dei pesi medi, una posta allettante per entrambi. Francillette vuole la corona per potersi proiettare nel panorama internazionale della categoria. Il "battant" di Gisors ha scoperto la boxe un po' tardi: dilettante a 23 anni, è passato professionista nel 2014 seguito dal maestro Fernando Rodriguez. Adesso ha 29 anni e non intende aspettare ancora. E' al suo primo match valido per un titolo e non è mai andato oltre le otto riprese. Pugile tecnico, il transalpino porta bene i colpi di sbarramento (soprattutto il jab sinistro), ma sa anche giungere a segno con bordate a due mani al bersaglio grosso e al volto. Non è particolarmente potente e talvolta appare un po' statico sul tronco, ma ha un fisico compatto ed è abituato a ragionare sul ring. Sa che Goddi è un fighter dotato di potenza, per cui si propone di stare doppiamente attento.

"Highlander" Goddi, ottavo in classifica europea, ha già tentato una volta senza successo la chance continentale contro Emanuele Blandamura e aspira a riprovarci da campione Continental Wba. Sa che per vincere dovrà attaccare con determinazione, neutralizzare il jab sinistro del rivale e costringere agli scambi serrati Francillette stando attento a non incappare nei suoi colpi d'incontro. L'ex campione italiano e International Silver Wbc, che è allenato da Silvio e Omar Loi, cercherà così di fiaccare alla distanza la resistenza del rivale. Più facile a dirsi che a farsi, certo, ma non impossibile. E Goddi ci crede. «L'impresa è senz'altro alla mia portata – commenta – Sono ben preparato e motivato. Starò attento a non commettere errori e a trarre vantaggio da quelli che eventualmente farà il mio avversario. Sono fiducioso di riuscire a rientrare in Italia con il titolo». E' quello che sperano anche i suoi numerosi fan.

Giuseppe Giallara

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative