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Porte aperte a Olbia ma fioccano i Daspo

Porte aperte a Olbia ma fioccano i Daspo

Quattro ultrà galluresi identificati dalla polizia dopo l’aggressione ai tifosi del Pontedera. Domenica i toscani al Nespoli

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OLBIA. Tre Daspo per i tifosi dell’Olbia e uno per un supporter dell’Arzachena, presunti autori dell’aggressione contro un gruppo di ultra del Pontedera al termine della partita tra i toscani e l’Arzachena di domenica scorsa al Nespoli. Ma la gara di dopodomani tra Olbia e Pontedera si disputerà comunque a porte aperte. La decisione è stata presa ieri pomeriggio dall’Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive, che non ha ritenuto la gara di domenica a rischio per l’ordine pubblico. Invece i tre ultras dei bianchi e quello dell’Arzachena dovranno rimanere lontani dalle manifestazioni sportive per un periodo che va dai 4 agli 8 anni. Il questore di Sassari ha emesso quattro Daspo nei confronti di un 30enne, un 33enne e un 40enne, tutti di Olbia, e di un 38enne di Arzachena, protagonisti dell'aggressione ai tifosi del Pontedera del 17 settembre scorso. Al termine dell'incontro fra l'Arzachena e la squadra toscana c’era stata un’aggressione ai tifosi ospiti di fronte alla biglietteria della Stazione marittima di Olbia. Gli ultras hanno colpito anche un funzionario di polizia e ferito a un occhio un giovane tifoso toscano. Ad uno dei quattro ultra identificati dalla polizia è stato contestato anche l'episodio del lancio di una bomba carta avvenuto il 10 settembre scorso in occasione dell'incontro di calcio Olbia-Piacenza, all'esterno dell'impianto sportivo "Bruno Nespoli" di Olbia. In quell'occasione l'ordigno aveva anche danneggiato un garage appartenente ad un privato. Per tutti e quattro i tifosi è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria, mentre proseguono le indagini per identificare altri responsabili dell'aggressione.

Per tornare all’aspetto sportivo l’Olbia, domenica davanti al suo pubblico, dovrà cercare di superare il Pontedera (si gioca alle 16,30, arbitra Luciani della sezione di Roma1) per riscattare il 3-0 subito sul campo della Carrarese, primo ko della gestione Mereu. «Vogliamo rialzarci subito dopo una partita storta, nella quale abbiamo creato tanto e raccolto niente – spiega Mattia Muroni, centrocampista dei bianchi –. Per come è maturata la gara, abbiamo incamerato dentro di noi tanta voglia di rivalsa e con il Pontedera cercheremo l’immediato riscatto». I toscani hanno perso all’ultimo giro di orologio domenica scorsa proprio al Nespoli contro l’Arzachena e sono precipitati al penultimo posto in classifica. «Sarà in ogni caso una partita insidiosa, perché la squadra che affrontiamo è abituata alla categoria, non ha ancora vinto e ha voglia di sbloccarsi, ma le nostre motivazioni devono essere superiori» ha concluso Muroni.

Giandomenico Mele

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