canoa in mare aperto
Spettacolo nel Golfo degli angeli
Da domani l’Ohama Mana Cup, in gara anche tre atleti sardi
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CAGLIARI. Ritorna nelle acque del Golfo degli angeli l’Ohama Mana Cup, la classica internazionale di ocean racing, la canoa che si svolge in mare aperto, riservata al surfski e alla canoa polinesiana, imbarcazioni velocissime che riescono a superare i 15 nodi.
La manifestazione, organizzata dalla Canottieri Ichnusa e dal Kauna Team, è in programma questo weekend sul percorso di circa 20 kmche si snoda da Marina Piccola a Cala Serena, Geremeas, o al contrario, a seconda delle condizioni meteo e, soprattutto, della direzione del vento.
« La Sardegna può diventare l'Australia del sursky - dice Claudio Schermi, presidente del comitato dello sport per tutti che fa capo al Coni - , grazie alle sue condizioni climatiche caratterizzate dal maestrale e dallo scirocco: ha tutte le potenzialità per ospitare in futuro anche competizioni come la World Cup».
Cinquanta i concorrenti nella gara valida come campionato italiano. Soprattutto pagaie internazionali provenienti da otto nazioni europei, tutti big dell'ocean racing, tra i quali spiccano tre atleti sardi, tutti nel surfsky. Si tratta di Alessandro Gaudino (Kauna Team), Angelo Restivo (Lega Navale Cagliari), Mauro Manca (canottieri Ichnusa), ai quali si aggiungono anche Paolo Bulgarelli e Andrea Cervia, due atleti provenienti della Penisola che difendono di colori dei quattro mori .
Si attendono le condizioni ideali per la manifestazione clou, articolata in una gara di maratona in downwind che deve essere caratterizzata da un mare con onda per consentire agli equipaggi di esprimere al meglio le proprie performance. Sergio Casano
La manifestazione, organizzata dalla Canottieri Ichnusa e dal Kauna Team, è in programma questo weekend sul percorso di circa 20 kmche si snoda da Marina Piccola a Cala Serena, Geremeas, o al contrario, a seconda delle condizioni meteo e, soprattutto, della direzione del vento.
« La Sardegna può diventare l'Australia del sursky - dice Claudio Schermi, presidente del comitato dello sport per tutti che fa capo al Coni - , grazie alle sue condizioni climatiche caratterizzate dal maestrale e dallo scirocco: ha tutte le potenzialità per ospitare in futuro anche competizioni come la World Cup».
Cinquanta i concorrenti nella gara valida come campionato italiano. Soprattutto pagaie internazionali provenienti da otto nazioni europei, tutti big dell'ocean racing, tra i quali spiccano tre atleti sardi, tutti nel surfsky. Si tratta di Alessandro Gaudino (Kauna Team), Angelo Restivo (Lega Navale Cagliari), Mauro Manca (canottieri Ichnusa), ai quali si aggiungono anche Paolo Bulgarelli e Andrea Cervia, due atleti provenienti della Penisola che difendono di colori dei quattro mori .
Si attendono le condizioni ideali per la manifestazione clou, articolata in una gara di maratona in downwind che deve essere caratterizzata da un mare con onda per consentire agli equipaggi di esprimere al meglio le proprie performance. Sergio Casano
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