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L’Inter batte il Genoa all’ultimo respiro

L’Inter batte il Genoa all’ultimo respiro

Decide un gol di testa di D’Ambrosio a 3’ dalla fine al termine di una gara sofferta

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MILANO. L'Inter vince, ancora una volta all'ultimo respiro, dopo aver sofferto contro un buon Genoa a San Siro. I nerazzurri, terzi in classifica, restano in scia di Napoli e Juventus, lontane solo due lunghezze. I tre punti sono un regalo di D'Ambrosio che segna di testa sugli sviluppi di un corner al 42' della ripresa. Calcio d'angolo di Joao Mario, più incisivo quando entra a partita in corso, e procurato da Karamoh, capace di stravolgere gli equilibri della partita nel pomeriggio del suo esordio in nerazzurro. Il Genoa si arrende solo allo scadere ma crolla mentalmente, finendo in 9 per le espulsioni di Taarabt e Karamoh in soli 4 minuti.

Il merito dell'Inter è di non arrendersi mai, di provarci fino all'ultimo. Luciano Spalletti, però, ha ancora molto da fare per trasformare questa squadra involuta e fragile. Nel primo tempo manca concretezza negli ultimi metri e non c'è cattiveria agonistica. L'occasione più grande è allo scadere, col palo di Brozovic. Il Genoa non vuole fare da comparsa, chiude bene in difesa e punta tutto sulle ripartenze. L'Inter soffre troppo contro una squadra che boccheggia in zona retrocessione.

Steven Zhang, in tribuna, alla fine sorride con un sospiro di sollievo ma la squadra costruita quest'anno faticherà parecchio per raggiungere quel quarto posto che significa Champions League. Spalletti contro il Genoa rilancia Brozovic al posto di Joao Mario, preferisce Dalbert a Nagatomo e conferma Vecino. Saranno le sostituzioni a fare però la differenza. Il tecnico richiama Candreva al 15' della ripresa, dopo una prestazione insufficiente sottolineata dai fischi dei 50 mila tifosi di San Siro, per Eder molto più incisivo. Poi inserisce Joao Mario per Brozovic e Karamoh per Borja Valero. Decisioni provvidenziali perché saranno loro a cambiare l'inerzia della gara sul finale. Il primo tempo non entusiasma. Nel secondo tempo il Genoa ci prova: Omeonga crossa e Laxalt, al volo, sbaglia di poco. L'Inter reagisce e va all'arrembaggio. Candreva all'11' spreca clamorosamente con grande disappunto del pubblico. Poi è Eder a farsi anticipare da Rosi. Al 24' Perin nega il vantaggio a Brozovic e Icardi. Il portiere genoano deve superarsi anche su Eder che prova dalla distanza.

Il pubblico si spazientisce, il tempo scorre. Ma ci pensa Karamoh, 19 anni, a scuotere i compagni: Perin devia in angolo il suo tiro dalla distanza e proprio sugli sviluppi del corner arriva il gol di D'Ambrosio. Crollano i nervi del Genoa che in una manciata di minuti si vede espellere Omeonga e Taarabt e, soprattutto, sfumare un punto forse meritat

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