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Miangue: «Concessi troppi spazi»

Il giovane belga però suona la carica: «Concentriamoci sulla trasferta di Napoli» 

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CAGLIARI. Se hai compiuto vent'anni a febbraio e debutti in casa contro un Chievo di marpioni con centinaia di gare in A, i fischi al secondo pallone sbagliato, sono di troppo. Senna Miangue taglia corto: «Giocare alla Sardegna Arena è stato emozionante, lo stadio pieno, i tifosi ci sostengono. Purtroppo, il risultato non ci ha dato ragione». Il difensore belga, scuola Inter, ha mostrato diverse intese fallimentari con i compagni. Serve tempo. E pazienza, da parte di tutti. «Siamo partiti bene, come da allenamenti in settimana, abbiamo fatto pressing alto. Mica semplice con il Chievo squadra fisica, rodata e organizzata. L'errore? Abbiamo concesso troppo spazio tra le linee, si sono inseriti e ne hanno approfittato per creare diversi pericoli». Miangue è sereno. A ben guardare non è andato peggio di altri rossoblù con ben altro curriculum. Ma l'amarezza del mancino nel dopo gara è palpabile: «Queste sconfitte fanno male ma possono capitare. Adesso, quel che conta è cercare di rialzarsi subito». Il campionato non regala nulla. Il Cagliari ha evidenziato un organico deficitario per quantità e qualità: il solito difensore di fascia adattato e un centrocampista duttile e di buona gamba, mancano all'appello. Tant'è. «La risposta è nel lavoro. Continuiamo a sudare, i risultati arriveranno. Fisicamente, anche se era da tanto che non giocavo, sto bene. Cerco di essere sempre sul pezzo».

Da Birsa e soci a Mertens e compagnia al San Paolo: da brivido. «Domenica a Napoli? Ci attende una settimana per preparare al top la trasferta. Gara complicata ma non partiamo battuti, andremo al San Paolo per dare il massimo». Senna non molla. Incomprensioni nell'uno-due, passaggi imprecisi nel giro palla. Ma gli ululati critici sono ingenerosi. Anche perché Miangue parte dal 1' con la determinazione giusta. Due bei traversoni, un dribbling e un contrasto a buon fine. Poi, la partita sale di tono. «Sì, è andata male, siamo calati un po'. Lavoreremo sulle situazioni in cui abbiamo subito le ripartenze del Chievo. Purtroppo, è andata cosi, siamo tutti molto dispiaciuti».

Mario Frongia

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