Milano solleva il primo trofeo della stagione
La squadra di Pianigiani supera in finale la Reyer. Theodore eletto Mvp della manifestazione
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FORLÌ. L’EA7 Emporio Armani Milano conquista alla Unieuro Arena di Forlì la Prozis Supercoppa, il primo trofeo stagionale. Milano, alla quarta finale nella competizione, prevale per 82-77 su una coriacea Umana Reyer al termine di un match condotto per tutti i 40 minuti ma mai chiuso. Jordan Theodore è l’Mvp dell’ultimo atto, il premio MyGlass per il miglior rimbalzista della finale va a Amath M’Baye con 10 carambole arpionate.
Venezia parte in affanno, poi aggiusta la difesa e le due squadre si ritrovano largamente a braccetto. Regna l’equilibrio anche nella ripresa e il match è fisico e intenso, di livello. L’Olimpia è più lucida e precisa nel finale, ma i campioni d’Italia vendono cara la pelle. Goudelock, M’Baye e Gudaitis risultano decisivi.
Pianigiani: «Sono molto contento, i ragazzi hanno sorpreso anche me. Abbiamo giocato con una qualità importante contro una squadra che ha un’identità precisa e vincente che viene dalla scorsa stagione. La strada è lunghissima, non siamo ancora niente. Abbiamo perso subito Cusin (per un guaio alla schiena) e Goudelock aveva la febbre: aver superato tante situazioni è un bel segnale, di desiderio e forza mentale. Abbiamo vinto meritatamente conducendo sempre».
De Raffaele: «Sul 61-61, la differenza l’han fatta due palloni che non ci hanno permesso di prendere l’inerzia e andare avanti. Goudelock e Theodore sono stati super. Abbiamo disputato una partita solida e la squadra ha dato una risposta importante da cui ripartire».
Venezia parte in affanno, poi aggiusta la difesa e le due squadre si ritrovano largamente a braccetto. Regna l’equilibrio anche nella ripresa e il match è fisico e intenso, di livello. L’Olimpia è più lucida e precisa nel finale, ma i campioni d’Italia vendono cara la pelle. Goudelock, M’Baye e Gudaitis risultano decisivi.
Pianigiani: «Sono molto contento, i ragazzi hanno sorpreso anche me. Abbiamo giocato con una qualità importante contro una squadra che ha un’identità precisa e vincente che viene dalla scorsa stagione. La strada è lunghissima, non siamo ancora niente. Abbiamo perso subito Cusin (per un guaio alla schiena) e Goudelock aveva la febbre: aver superato tante situazioni è un bel segnale, di desiderio e forza mentale. Abbiamo vinto meritatamente conducendo sempre».
De Raffaele: «Sul 61-61, la differenza l’han fatta due palloni che non ci hanno permesso di prendere l’inerzia e andare avanti. Goudelock e Theodore sono stati super. Abbiamo disputato una partita solida e la squadra ha dato una risposta importante da cui ripartire».
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