La Nuova Sardegna

Sport

il caso 

Passi è il passato, il nuovo regolamento tra critiche e criticità

Passi è il passato, il nuovo regolamento tra critiche e criticità

FORLÌ. Dal passo “uno” al passo “zero”, passi, passaggi e un colpo di spugna sul passato. E così via, allitterando. Dal primo ottobre entrerà in vigore il nuovo regolamento tecnico della Fiba,...

2 MINUTI DI LETTURA





FORLÌ. Dal passo “uno” al passo “zero”, passi, passaggi e un colpo di spugna sul passato. E così via, allitterando. Dal primo ottobre entrerà in vigore il nuovo regolamento tecnico della Fiba, deliberato nelle scorse settimane. Una piccola grande rivoluzione che allineerà il basket europeo a quello della Nba, ma soltanto per quanto riguarda l’interpretazione e applicazione di alcune regole fondamentali. La modifica più significativa riguarda la chiamata dei passi: secondo la nuova regola, «quando un giocatore si sta muovendo e ha un piede per terra ricevendo il pallone o concludendo un palleggio, il piede o piedi a toccare terra successivamente è il “passo 1”, e diventerà il piede perno». In sostanza, quello che avviene nel campionato professionistico americano, con buona pace per i puristi del “gioco”, che sempre più spesso trovano similitudini tra alcune giocate ritenute legali in Nba e la pallamano. In sostanza, il terzo tempo si potrà fare con un passo in più, a condizione che il giocatore riceva la palla in movimento. Da questo punto di vista, sono quanto meno inquietanti alcune delle situazioni scelte nel video esplicativo diffuso daFip e Settore tecnico arbitri: in particolare, le azioni mostrate al minuto 14’40” e 15’17” mostrano rispettivamente un terzo tempo fatto complessivamente di due palleggi e 7 passi (sette!) e uno fatto di 5 passi intervallati tra loro da un solo palleggio. Immagini che si commentano da sole. Le nuove norme, che prevedono tra le altre cose una differente interpretazioni delle situazioni in cui può venire fischiato un fallo antisportivo, saranno come detto valide a partire dal primo ottobre, giorno in cui si giocherà la prima giornata del campionato di serie A e di A2. Il che significa due cose: la prima è che l’anticipo in programma sabato 30 verrà arbitrato, in assenza di differente comunicazione, sulla base del precedente regolamento. La seconda è che questo mese di amichevoli precampionato è stato completamente sprecato: gli arbitri hanno infatti continuato a fischiare secondo il vecchio metro e tutti (dai direttori di gara ai giocatori) hanno perso l’occasione per iniziare a prendere confidenza con le nuove norme. Anche durante le Supercoppa, a Forlì, sono state sanzionate situazioni che tra pochi giorni saranno legali. Confusione su confusione. Evviva la pallamano. Pardon, il basket. (a.si.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative