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Rastelli non ha dubbi: «La peggior partita di questa stagione»

di Enrico Gaviano
Rastelli non ha dubbi: «La peggior partita di questa stagione»

Il tecnico: «Buoni soltanto i primi 25’ poi ci siamo spenti, ma dai giocatori più freschi aspettavo risposte migliori» 

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CAGLIARI. «La peggior prestazione di questo primo scorcio di stagione». Massimo Rastelli non si nasconde dietro attenuanti di alcun genere. «Un passo indietro ulteriore rispetto a mercoledì – dice ancora l’allenatore del Cagliari – quando abbiamo perso contro il Sassuolo. Allora, almeno, eravamo andati avanti a sprazzi, costruendo qualche buona occasione anche. Stavolta, invece, è andata molto peggio».

La partita ha avuto comunque due volti secondo il tecnico rossoblù. «Diciamo che nei primi 25 minuti abbiamo combattuto ad armi pari – racconta Rastelli – poi loro con il minimo sindacale sono riusciti a portarsi a casa i tre punti».

Per quale motivo? Rastelli spiega, non senza tirare le orecchie ai suoi. «Abbiamo iniziato con entusiasmo, voglia di rifarci dopo il ko con il Sassuolo. Poi, man mano che si andava avanti nella partita, abbiamo iniziato a perdere le distanze. Tutta la squadra, sia chiaro. Progressivamente ci siamo spenti. Fra tutti i giocatori schierati – puntualizza – l’unico che ha dato tutto è stato Giannetti, sino alla fine, e devo elogiarlo. Da chi era più fresco mi aspettavo di più».

Poi corregge un po’ il tiro. «Dopo la vittoria di Ferrara, bella e importante – ricorda –, abbiamo vissuto una settimana dura, difficile, con tanti problemi fisici. Non c’erano evidentemente le energie necessarie per fare di più».

L’ingresso di Cossu, “vecchietto” di 37 anni, ha dato un minimo di scossa. «Era quello che cercavo di trovare con il suo inserimento – ammette Rastelli –, e infatti qualcosa Andrea è riuscito a dare alla squadra. Lui è uno che ha qualità ed è in grado sempre di trovare spunti importanti. L’espulsione di Pisacane però ha mandato a farsi benedire tutto: in dieci riuscire a risalire il risultato non è mai facile».

Anche perché, e bisogna pure parlarne, comunque il Cagliari ha anche pagato le assenze di giocatori importanti come Pavoletti e Faragò, insieme all’affaticamento di alcuni calciatori chiave. «Le assenze si pagano – ricorda Rastelli – soprattutto perché non puoi gestire la partita come vorresti, nella formazione e anche nei cambi. Poi c’è anche la necessità di non esagerare con certi giocatori che devono recuperare la forma migliore dopo la scorsa stagione, come Cigarini, o di non caricare troppo altri che hanno tirato la carretta sinora, come Barella».

Due sconfitte di fila in casa, nel calcio c’è sempre da imparare. E cosa si porta dietro ora il Cagliari da questo doppio ko? Rastelli non ha dubbi. «Le sconfitte fanno male – dice l’alleantore rossoblù – sopratutto quando le prendi in casa. Ora dobbiamo essere bravi a fare gruppo e metterci sotto al lavoro. Ma spero che anche l’ambiente ci stia vicino. Necessario, insomma, che non si rompa nulla di quello che abbiamo saputo costruire in questi anni ».

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