Sanna: di più non so fare, se non va bene la società chiami un altro. Cerbone: cercavo il pari, ho trovato i 3 punti
SASSARI. Col gelo nel cuore e col volto pietrificato dalla delusione per una sconfitta che mai avrebbe immaginato, Marco Sanna (foto) arriva in sala stampa e pronuncia subito parole di ambigua...
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SASSARI. Col gelo nel cuore e col volto pietrificato dalla delusione per una sconfitta che mai avrebbe immaginato, Marco Sanna (foto) arriva in sala stampa e pronuncia subito parole di ambigua lettura: «Meglio di così non so allenare, se la società ritiene che non sia giusto continuare col mio lavoro può prendere un altro tecnico. Io mi assumo ogni mia responsabilità, ma devono fare tutti altrettanto». C'è maretta nel Latte Dolce o è solo l'inattesa sconfitta casalinga a far fare brutti pensieri? Sanna prosegue così il suo sfogo, in parte triste e in parte carico di rabbia: «Dopo la strigliata mia e della società dopo Rieti pensavo a una risposta diversa dei ragazzi, invece è mancata la determinazione necessaria per battere un avversario che ha vinto con un solo tiro in porta, con la nostra complicità. Troppo basso il ritmo, si doveva giocare su standard più elevati. L'impegno c'è stato ma non il cinismo nelle conclusioni, bisogna buttar dentro la palla altrimenti è dura. Complimenti al Budoni – aggiunge il mister – che ha saputo sfruttare un lancio di 50 metri, noi invece abbiamo perso in modo stupido una partita che come minimo potevamo pareggiare. Mi aspettavo una prova diversa, è ora che anche la squadra si assuma le proprie responsabilità». Alle stelle invece l'umore di Raffaele Cerbone, che ammette di aver puntato alla parità «ma sono arrivati addirittura 3 punti, giocando meno bene di altre volte. Il calcio è così, ma nel complesso è una vittoria che ci sta e ci fa ripartire con fiducia e con una situazione mentale positiva verso il prossimo derby col San Teodoro».
Sa. U.
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