JUVENTUS
Un Dybala da record: dieci reti in sei partite
TORINO. Dieci gol in sei giornate di campionato era da quasi 60 anni che un attaccante non le realizzava. Dieci come il numero della maglia che indossa da questa stagione appena iniziata e per lui...
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TORINO. Dieci gol in sei giornate di campionato era da quasi 60 anni che un attaccante non le realizzava. Dieci come il numero della maglia che indossa da questa stagione appena iniziata e per lui già nella storia. È Paulo Dybala l'arma in più della Juventus che, dopo aver dominato il derby della Mole, riprendere il cammino in Champions League. A Torino arriva l'Olympiacos e l'occasione è troppo ghiotta per far dimenticare la sconfitta di Barcellona.
L'obiettivo è passare il turno e, per farlo, bisogna cominciare a muovere la classifica del girone. Con un Dybala così, il risultato è alla portata. «È una fortuna per noi avere un compagno così eccezionale, un grande giocatore, uno dei migliori del mondo», lo promuove Blaise Matuidi, appena arrivato ma già leader nella Juventus. Fatti e non parole il motto del francese, che ha saputo calarsi nella nuova realtà e, complici gli infortuni di Khedira e Marchisio, prendere subito in mano il centrocampo.
«La Juve è un club di livello mondiale, una squadra che ha vinto tanto e che ha ancora tanto da vincere – sostiene il giocatore prelevato in estate dal Paris Saint-Germain, pronto a – dare il massimo per la squadra». Centrocampo a due o a tre, non conta per il francese di origini angolane. «L'importante - sostiene - è l'interpretazione», quella che contro il Torino ha permesso alla Juventus di «giocare bene dal primo all'ultimo minuto. Abbiamo acquisito sicurezza e dobbiamo continuare così - sottolinea Matuidi -: sarà molto importante vincere in casa». Magari con un altro gol di Dybala, che sta facendo passare in secondo piano la crisi di Higuain. «Come ogni attaccante ha bisogno di segnare, ma fa parte della carriera di ogni calciatore avere momenti in cui si segna di meno - conclude Matuidi -.
L'obiettivo è passare il turno e, per farlo, bisogna cominciare a muovere la classifica del girone. Con un Dybala così, il risultato è alla portata. «È una fortuna per noi avere un compagno così eccezionale, un grande giocatore, uno dei migliori del mondo», lo promuove Blaise Matuidi, appena arrivato ma già leader nella Juventus. Fatti e non parole il motto del francese, che ha saputo calarsi nella nuova realtà e, complici gli infortuni di Khedira e Marchisio, prendere subito in mano il centrocampo.
«La Juve è un club di livello mondiale, una squadra che ha vinto tanto e che ha ancora tanto da vincere – sostiene il giocatore prelevato in estate dal Paris Saint-Germain, pronto a – dare il massimo per la squadra». Centrocampo a due o a tre, non conta per il francese di origini angolane. «L'importante - sostiene - è l'interpretazione», quella che contro il Torino ha permesso alla Juventus di «giocare bene dal primo all'ultimo minuto. Abbiamo acquisito sicurezza e dobbiamo continuare così - sottolinea Matuidi -: sarà molto importante vincere in casa». Magari con un altro gol di Dybala, che sta facendo passare in secondo piano la crisi di Higuain. «Come ogni attaccante ha bisogno di segnare, ma fa parte della carriera di ogni calciatore avere momenti in cui si segna di meno - conclude Matuidi -.
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