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Critiche ingiuste, il Cagliari merita fiducia

di Roberto Muretto
Critiche ingiuste, il Cagliari merita fiducia

Mini sondaggio tra gli addetti ai lavori: Rastelli non si tocca, qualche perplessità sul mercato e Barella schierato da regista

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CAGLIARI. Fiducia a Rastelli e alla squadra. Qualche perplessità sul mercato e su Barella play. È questo il risultato del mini sondaggio con alcuni ex giocatori del Cagliari (Michele Fini, Aldo Firicano e Franco Selvaggi) e un allenatore in “pensione”, Antonello Cuccureddu, che alle sue dipendenze ha avuto il tecnico rossoblù. Ecco come hanno risposto gli intervistati alla domande (pubblicate a fianco) che analizzano il momento no dei sardi.

1) Cuccureddu: «Sarebbe stato assurdo cambiare l’allenatore. Siamo solo all’inizio, mettere in discussione Rastelli dopo sei giornate mi sembra esagerato. Le due sconfitte in casa bruciano ma il presidente è stato riflessivo, non ha agito d’impulso. In due stagioni Massimo ha ottenuto ottimi risultati, merita rispetto. Io lo conosco bene, è stato mio giocatore all’Avellino, ha passione e studia tantissimo».

Fini: «La scelta fatta dalla società è ponderata. Se tu confermi un allenatore in estate, non puoi esonerarlo dopo poche partite. I tifosi sono un discorso a parte e mi pare di capire che non abbiamo mai apprezzato sino in fondo questo allenatore. Normale che quando si perdono due partite in casa contro avversari alla tua portata, i problemi vengono ingigantiti. Ma Giulini è stato bravo a far capire a tutti che il mister non si tocca».

Firicano: «Sarei rimasto sorpreso se Rastelli fosse stato licenziato. È vero che in Italia bastano due sconfitte per rimettere tutto in discussione ma il Cagliari ha dimostrato di essere una società equilibrata. Confermando il mister Giulini ha tolto qualsiasi alibi e aspetta una reazione».

Selvaggi: «Che senso avrebbe cambiare in questo momento? Un nuovo allenatore ha bisogno di tempo per conoscere la squadra. Quella del presidente è stata una scelta razionale, giusta, non si è fatto condizionare dalla critiche. Se aveva fiducia in Rastelli tre mesi fa, non può cambiare tutto in pochi mesi».

2) Cuccureddu: «Qualche lacuna nell’organico c’è. Per esempio manca un terzino sinistro. In Italia sono pochi quelli bravi e chi li ha se li tiene. Magari durante il mercato il Cagliari ha provato a prendere qualcuno ma non c’è riuscito. Ho visto le partite e mi sembra che manchi un uomo d’ordine in mezzo al campo. Cigarini è un ottimo calciatore ma non mi convince».

Fini: «È solo una sensazione, però mi sembra che nella rosa del Cagliari ci siano dei giocatori non ancora pronti per la serie A. Ho visto lacune a sinistra. Miangue è un giocatore interessante in prospettiva, è giovane, giusto fare un investimento su questo ragazzo ma deve crescere. Secondo me Murru non è stato sostituito, un terzino sinistro probabilmente andava preso.

Firicano: «Premesso che quando si perde tutto diventa negativo, però sulla fascia sinistra a me sembra che il Cagliari abbia un problema. Complessivamente la squadra ha le potenzialità della scorsa stagione e non credo avrà difficoltà a salvarsi. Pavoletti, appena starà bene, dimostrerà che è un valore aggiunto. A gennaio la società interverrà per colmare le lacune».

Selvaggi: «Solitamente ti accorgi strada facendo se ci sono dei problemi. Il mercato del Cagliari secondo me è stato positivo e mirato. Forse manca un difensore di sinistra che magari arriverà a gennaio».

3) Cuccureddu: «Barella non è un organizzatore di gioco. Ha delle qualità, tanta corsa, è bravo negli inserimenti ma non è un regista. In futuro? Non lo so, può migliorare ma stiamo parlando di un ruolo molto delicato e certe qualità devono essere nel tuo Dna».

Fini: «In questo momento è un azzardo farlo giocare davanti alla difesa. Non è quello il suo ruolo. Ha solo vent’anni, deve maturare. Domenica ho visto la partita e nel primo tempo sembrava un pesce fuor d’acqua. Forse tra qualche anno, lavorandoci molto, potrà diventare un centrocampista centrale, adesso deve giocare da esterno di centrocampo e in quella posizione che riesce ad esprimersi al meglio».

Firicano: «Il futuro è suo ma perchè cambiargli il ruolo? Stiamo parlando di un ragazzo interessante, di talento, duttile. Tra tre-quattro anni probabilmente potrà giocare in tutte le posizioni del centrocampo, ora no. Fare il regista è difficile, sai di avere grandi responsabilità. Darle a un ragazzo di vent’anni non mi sembra il caso. Ma Rastelli lo sa benissimo, non ha bisogno di consigli».

Selvaggi: «L’allenatore del Cagliari non penso faccia scelte avventate. Se lo ha provato da centrale vuol dire che ritiene possa giocare in quella posizione. Io ho visto Barella più volte e mi sembra un giocatore con grandi margini di crescita. Deve maturare, penso sia meglio, per ora, fargli fare l’esterno di centrocampo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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