serie D/chi scende
Il Sassari Latte Dolce si lecca le ferite
Simone Ravot analizza il momento no: l’unica medicina è il lavoro
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SASSARI. Non è il momento di abbattersi nè di piangersi addosso. È però il momento di riflettere su quanto accaduto domenica, di analizzare gli errori commessi, di resettare tutto e ripartire, arrabbiati e determinati, a caccia dell'unico antidoto possibile: la vittoria. Questo l'imperativo che risuona forte in casa della Sassari Latte Dolce. Questa l'unica via da percorrere per lasciarsi alle spalle le sconfitte che minano la fiducia ma non possono annebbiare potenzialità e carattere.
A fare il punto della situazione è Simone Ravot uno dei più positivi nel derby con il Budoni. «La partita contro i galluresi non era certo facile, anzi. Abbiamo giocato contro una squadra organizzata e ben messa in campo. Abbiamo affrontato un avversario che aveva fame e bisogno di punti, proprio come noi. Per una nostra disattenzione difensiva abbiamo subito il gol. Ma la sconfiotta è sicuramete immeritata».
Cosa è mancato al Sassari Latte Dolce?
«È mancato un po' di cinismo. Bisogna essere più concreti, in ogni parte del campo. Bisogna avere fame di punti, fame di vittoria. Bisogna scendere in campo per vincere, lottare e metterci il cuore. Bisogna poi stare sempre concentrati perché in questa categoria ti rischi di essere punito alla minima disattenzione».
Quale dovrà essere la risposta della squadra?
«Si risponde lavorando duro durante le settimana. Se sino ad ora si è dato il 100%, bisogna dare il 200% . Ripeto, l'impegno che ci abbiamo messo non è bastato, dobbiamo fare un esame di coscienza, ognuno con sé stesso, bisogna remare e ragionare tutti sullo stesso obbiettivo: lo stiamo facendo, siamo una squadra e vogliamo dimostrarlo. E soprattutto, bisogna avere umiltà, non pensare di essere arrivati. Occorre superare i nostri limiti, e solo con il lavoro in settimana ci si può riuscire».
Il mister ha chiesto al gruppo di assumersi le sue responsabilità.
«In campo andiamo noi, non di certo il mister. Lui ci allena, ci prepara al meglio per la gara, e cerca di trasmetterci le sue idee. Dobbiamo seguirlo, mettendo in campo quello che proviamo in settimana». (s. u.)
A fare il punto della situazione è Simone Ravot uno dei più positivi nel derby con il Budoni. «La partita contro i galluresi non era certo facile, anzi. Abbiamo giocato contro una squadra organizzata e ben messa in campo. Abbiamo affrontato un avversario che aveva fame e bisogno di punti, proprio come noi. Per una nostra disattenzione difensiva abbiamo subito il gol. Ma la sconfiotta è sicuramete immeritata».
Cosa è mancato al Sassari Latte Dolce?
«È mancato un po' di cinismo. Bisogna essere più concreti, in ogni parte del campo. Bisogna avere fame di punti, fame di vittoria. Bisogna scendere in campo per vincere, lottare e metterci il cuore. Bisogna poi stare sempre concentrati perché in questa categoria ti rischi di essere punito alla minima disattenzione».
Quale dovrà essere la risposta della squadra?
«Si risponde lavorando duro durante le settimana. Se sino ad ora si è dato il 100%, bisogna dare il 200% . Ripeto, l'impegno che ci abbiamo messo non è bastato, dobbiamo fare un esame di coscienza, ognuno con sé stesso, bisogna remare e ragionare tutti sullo stesso obbiettivo: lo stiamo facendo, siamo una squadra e vogliamo dimostrarlo. E soprattutto, bisogna avere umiltà, non pensare di essere arrivati. Occorre superare i nostri limiti, e solo con il lavoro in settimana ci si può riuscire».
Il mister ha chiesto al gruppo di assumersi le sue responsabilità.
«In campo andiamo noi, non di certo il mister. Lui ci allena, ci prepara al meglio per la gara, e cerca di trasmetterci le sue idee. Dobbiamo seguirlo, mettendo in campo quello che proviamo in settimana». (s. u.)
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