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In campo l’Academy: Cagliari riassaggia l’A2

Un time out di coach Paolini
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Un time out di coach Paolini

Oggi il debutto al PalaPirastu contro Biella. Coach Paolini: «Il primo impegno è riconquistare i tifosi»

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CAGLIARI. Entusiasmare prima di vincere. E' questa la mission della Cagliari Dinamo Academy. La neonata società, nata in estate dalla testa di Stefano Sardara e dal braccio operativo di Giovanni Zucca, esordirà oggi, alle 20,30, sul parquet del PalaPirastu. Per Paolini, il prestagione ha detto poco in chiave di valutazione del gruppo. Ecco allora tornare utile il primo mese di campionato. «Abbiamo avuto l'opportunità di fare una sola amichevole con squadre del nostro livello – ha spiegato ieri in conferenza stampa il coach dell'Academy – in questi primi 30 giorni cercheremo dunque di fare punti, ma soprattutto di trovare l'amalgama giusta per affrontare con la giusta serenità questo campionato».

Per il difficile esordio contro la favorita Biella il grande assente sarà Deshawn Stephens, alle prese con un lungo infortunio che lo riporterà sul parquet soltanto alla seconda giornata. «La sua assenza si fa sentire – ha aggiunto il coach pesarese – è un giocatore con maggiore esperienza rispetto ai compagni di squadra, è atleticamente molto dotato, sa saltare ma anche correre, dando alla squadra una dimensione verticale e orizzontale. Con lui anche la difesa aumenta di spessore».

In attesa dei centimetri dell'americano, sarà il rookie Marcus Keene ad avere il compito di infiammare il pubblico del palaPirastu. «Non mi ha sorpreso la sua qualità e personalità in campo. Quello che mi ha stupito, semmai, è stata la capacità degli americani di calarsi con serenità nello stile di vita, nell'alimentazione e nel modo di lavorare in Sardegna. La loro serenità e freschezza potrà risultare determinante per la nostra stagione».

Un desiderio della vigilia? «Voglio una squadra che dia il 100 per cento in campo, perchè meglio facciamo più gente attiriamo al palazzetto». Il numero degli abbonamenti, intanto, si è attestato sulle 300 tessere staccate. «Pazienza e programmazione sono due parole che non vanno più di moda, ingredienti imprescindibili per formare un solida base – la chiosa finale dell'ex allenatore della Dinamo – noi già contro Biella giocheremo alla morte per tutti i 40', cercando di limitare i black out difensivi che sono, al momento, il nostro più grande difetto». Il resto? «Verrà da solo, ma vi assicuro, oggi non sarà una Biella-partita». Mauro Farris

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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