Cuore e orgoglio: a Napoli il Cagliari tenta la mission impossible
I rossoblù sfidano al San Paolo una squadra lanciatissima. L'allenatore rinforza il centrocampo e schiera una punta
A NAPOLI. Il Napoli è l'avversario peggiore che potesse capitare al Cagliari. I rossoblù non se la passano bene dopo le due sconfitte di fila in casa. La cura migliore in questi casi è un risultato positivo perchè ha lo stesso effetto di un ricostituente. Ottenerlo al San Paolo sarà complicatissimo contro un avversario a punteggio pieno che segna una media superiore a tre gol a partita. La formazione sarda non ha intenzione di recitare il ruolo della vittima da sacrificare sull'altare degli azzurri, ha voglia di provare a fare uno scherzetto a chi, probabilmente, sente di avere già altri tre punti in cassaforte.Conterà la prestazione, uscire dal campo dopo aver dato tutto, evitando di fare figuracce e di subire una goleada. Se dovesse succedere, la situazione potrebbe precipitare.
Si cambia. Questa volta Massimo Rastelli non se la giocherà a viso aperto, L'allenatore del Cagliari è consapevole che farlo sarebbe un suicidio. Cambierà il modulo passando al 4-4-1-1 per rinforzare il centrocampo, presidiare le corsie dove giocatori come Insigne e Callejon ti fanno a fettine se possono sfruttare gli spazi.
L'idea del tecnico rossoblù è quella di inserire Faragò per formare una linea a quattro a protezione della difesa dove Romagna sostituisce lo squalificato Pisacane, mentre Capuano torna a sinistra al posto di Miangue. Joao Pedro si piazzerà alle spalle di Sau per tentare si sorprendere una difesa che soffre se viene presa in velocità e che ogni tanto si distrae. Tra i convocati ci sono Farias e Pavoletti. I due attaccanti avranno spazio a gara in corso ed entrambi saranno motivatissimi. Il brasiliano ha già segnato tre gol al San Paolo, il secondo è un ex che sotto il Vesuvio ha fatto tanta, troppa panchina e hadi riscatt le motivazioni non gli mancano.
Gli avversari. La parola turnover fa venire l'orticaria a Maurizio Sarri. Il mister del Napoli conferma Maksimovic centrale difensivo in attesa del recupero di Albiol. Non rinuncia ai "tre tenori" (Callejon-Insigne-Mertens) e fa partire dall'inizio Hamsik, che finora è sempre stato sostituito dopo poco più di un'ora. Gli azzurri vogliono proseguire nel percorso netto. «Partite scontate non ce ne sono - ha detto Sarri -, anche oggi dovremo fare attenzione a una squadra che sì viene da due sconfitte ma individualità importanti e le amnesie difensive non ce le possiamo permettere». Il Cagliari, invece, spera che il Napoli sia distratto, avrebbe più possibilità di farla franca.
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