A Maranello ci credono ancora
Arrivabene: «Abbiamo vetture, mezzi e uomini per lottare fino in fondo»
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SEPANG. Da ultimo sulla griglia a quarto all'arrivo: il risultato di Sebastian Vettel conferma la competitività della Ferrari, ma Kimi Raikkonen non ha avuto la possibilità di confermarla con la partenza dalla prima fila: un allarme sulla sua SF70H già all'uscita dai box lo ha costretto a non prendere il via.
«Per tutto il weekend - spiega il team principal del Cavallino Maurizio Arrivabene - la nostra macchina ha mostrato di avere un passo estremamente competitivo. Lo evidenziano i risultati delle libere, la prima fila in qualifica di Kimi e la straordinaria rimonta di Seb in gara, dall'ultima alla quarta posizione. Con tutto questo, il GP della Malesia - sottolinea Arrivabene - è stato il più difficile dell'anno: abbiamo avuto a che fare con problemi che andranno analizzati a fondo e che hanno impedito a Sebastian di qualificarsi e a Kimi addirittura di partire. La squadra ha lavorato senza mai perdere la concentrazione, con uno sforzo eccezionale al box e una strategia impeccabile in gara. Un motivo in più per crederci: abbiamo le vetture, gli uomini, i piloti, i mezzi e lo spirito per lottare fino in fondo».
«Rimango ottimista - assicura Vettel - perchè sappiamo di avere una macchina veloce. Certo, è stato un peccato per Kimi non poter prendere il via, e per me dover iniziare la gara dal fondo dello schieramento. Abbiamo lottato per il podio, dato il massimo, ma nel finale le gomme stavano iniziando a cedere e non potevamo mantenere il ritmo. Tuttavia vedere che la monoposto è buona promette bene, anche se sia io che Kimi abbiamo avuto problemi nel weekend. Non so se si tratti dello stesso problema, dovremo controllare. So bene però che non è l'ideale avere una macchina fuori dai giochi al sabato e una la domenica. Quindi - conclude il pilota tedesco della Ferrari - c'è qualcosa che dobbiamo capire. Ma almeno sappiamo di avere il passo giusto. Finora con l'affidabilità siamo stati piuttosto ben messi, per cui non sono molto preoccupato: ma è un problema che dovremo risolvere».
«Per tutto il weekend - spiega il team principal del Cavallino Maurizio Arrivabene - la nostra macchina ha mostrato di avere un passo estremamente competitivo. Lo evidenziano i risultati delle libere, la prima fila in qualifica di Kimi e la straordinaria rimonta di Seb in gara, dall'ultima alla quarta posizione. Con tutto questo, il GP della Malesia - sottolinea Arrivabene - è stato il più difficile dell'anno: abbiamo avuto a che fare con problemi che andranno analizzati a fondo e che hanno impedito a Sebastian di qualificarsi e a Kimi addirittura di partire. La squadra ha lavorato senza mai perdere la concentrazione, con uno sforzo eccezionale al box e una strategia impeccabile in gara. Un motivo in più per crederci: abbiamo le vetture, gli uomini, i piloti, i mezzi e lo spirito per lottare fino in fondo».
«Rimango ottimista - assicura Vettel - perchè sappiamo di avere una macchina veloce. Certo, è stato un peccato per Kimi non poter prendere il via, e per me dover iniziare la gara dal fondo dello schieramento. Abbiamo lottato per il podio, dato il massimo, ma nel finale le gomme stavano iniziando a cedere e non potevamo mantenere il ritmo. Tuttavia vedere che la monoposto è buona promette bene, anche se sia io che Kimi abbiamo avuto problemi nel weekend. Non so se si tratti dello stesso problema, dovremo controllare. So bene però che non è l'ideale avere una macchina fuori dai giochi al sabato e una la domenica. Quindi - conclude il pilota tedesco della Ferrari - c'è qualcosa che dobbiamo capire. Ma almeno sappiamo di avere il passo giusto. Finora con l'affidabilità siamo stati piuttosto ben messi, per cui non sono molto preoccupato: ma è un problema che dovremo risolvere».
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