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La Nuorese non riparte, passa l’Atletico

La Nuorese non riparte, passa l’Atletico

L’arrivo del nuovo tecnico non ha portato risultati. Alla capolista basta una sventola di Tortolano per chiudere la gara

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NUORO. L’arrivo del nuovo mister Massimo Agovino non fa il miracolo in casa della Nuorese. Opposti alla capolista Sff Atletico di Fiumicino, i verdazzurri al “Frogheri” rimediano la terza sconfitta stagionale, nelle cinque gare giocate della serie D. Uno a zero il finale, con sventola da 25 metri di Tortolano in avvio di ripresa, sulla quale non può nulla il portiere Ferrara. Svantaggio che i locali hanno cercato di rimediare, senza però riuscire a trovare la corsia giusta per arrivare a impensierire l’estremo difensore laziale Galantini. Merito certo dell’undici azzurro di Scudieri, che a Nuoro ha schierato la solita formazione, compatta nei reparti e in grado di un fraseggio di qualità, provato e riprovato nel torneo di Eccellenza dell’anno passato, terminato con una vittoria larga. Tra gli attesi alla prova il bomber Tornatore, 65 gol solo negli ultimi due tornei tra i dilettanti, ma sul prato del comunale bloccato da Scintu. Risultato a parte, il fatto nuovo della gara è stata una Nuorese volitiva, in grado di mostrare delle trame di gioco e determinata a spendersi in campo, senza lesinare energie. Una quantità di azioni da meritare ai punti almeno il pareggio, per il quale la giocata decisiva poteva essere di rigore, se l’arbitro Borriello di Arezzo avesse visto e fischiato l’intervento irregolare in area sul verdazzurro Bottone, all’80’. La brutta sorte però, non di rado, si accanisce sui più deboli, e al “Frogheri” la tendenza viene confermata. Con la novità in panchina tra i verdazzurri arrivano anche alcuni cambiamenti in campo. Agovino si affida in difesa a Scintu, al posto di Madero, mentre a centrocampo Spirito viene preferito a Bottone. L’ivoriano Goh agisce a centrocampo, per legare il gioco di rimessa nelle prime giornate rimasto privo di cerniera. L’esperimento non è male, anche se l’atleta di colore è più portato alla verticalizzazione rispetto alle linee orizzontali che dovrebbero essere il tratto ordinario nelle prossime partite. Così che la gara vive una parte importante del suo sviluppo a centrocampo, con qualche punto in più per gli ospiti, non foss’altro perché hanno il ventenne Rocchi, ex primavera di Roma e Ternana, capace di aprire l’orizzonte alla sua squadra e rallentare la manovra nel momento di difficoltà. La prima emozione al 6’, con una punizione di Sevieri sulla quale Ferrara pena un po’ nella respinta.

I locali tentano la conclusione con un paio di sortire di Meloni e Cadau, ma senza esiti concreti. Più interessante un rasoterra in area degli ospiti con Pompei, al 18’, ma nessun compagno riesce ad approfittarne. Alla mezzora la prima azione del centravanti nuorese Meloni, che calcia a rete dopo avere superato in dribbling un paio di avversari. Prima del riposo, fuga di Gallo sulla trequarti verdazzurra che Sevieri pensa bene di chiudere attaccandosi alla maglia dell’avversario. La regola prevede l’ammonizione, ma il signor Borriello si dimostra di manica molto larga. Il regista Rocchi invece la fa franca tra le maglie verdazzurre, quando sono appena trascorsi pochi secondi dall’avvio del secondo tempo. La conclusione rimpallata ai limiti dell’area è un assist per l’accorrente Tortolone, che non sbaglia la mira. Uno a zero e per gli uomini dei Agovino 45 minuti che diventano ripidi da giocare. Il mister napoletano tenta le carte di Verachi e Bilea. E qualche minuto più tardi dentro anche Bottone, al posto di Gallo. Sul fronte destro le trame più incisive, quando scatta l’ultimo quarto d’ora del match. La prima vale un appoggio per Meloni che tenta la penetrazione al centro dell’area, fermato in maniera fallosa quando sta per scoccare il colpo decisivo. Un minuto dopo il rigore ignorato (o non visto) da Borriello.

Francesco Pirisi

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