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Pasquini applaude: «Grande 3º quarto mi hanno stupito»

di Mario Carta
Pasquini applaude: «Grande 3º quarto mi hanno stupito»

Il coach dei sassaresi. «Piano partita ben eseguito Ora aspettiamo il recupero di Hatcher e Bamforth»

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SASSARI. Applausi per la Dinamo. Dai tifosi e da coach Pasquini: «Devo essere sincero – ha esordito a fine gara nella rinnovata sala stampa del PalaSerradimigni il coach dei sassaresi –: dopo che negli ultimi 11-12 giorni ci siamo allenati senza Hatcher e Bamforth non mi aspettavo che ci passassimo tanto la palla, trovando equilibrio sia in difesa che in attacco. Invece mi hanno stupito, e mi ha fatto piacere la tranquillità con la quale sono scesi in campo e hanno condotto la partita».

Pasquini aveva un piano e i suoi lo hanno eseguito a puntino.

«Sì, siamo partiti con un quintetto giovane e fresco – prosegue –, e c’era il rischio che potessero sentire l’emozione. In avvio un po’ di tensione c’è stata e i falli di Spissu e Devecchi hanno limitato le rotazioni ma dopo l’intervallo siamo andati avanti puntando sui due piccoli. E’ così che dovremo giocare con Hatcher e Bamforth ed è così che abbiamo fatto nella ripresa contro Cantù, liberando Randolph e Pierre e trovando più spesso i lunghi. Stipcevic e Spissu insieme ci hanno dato brillantezza, i lunghi hanno fatto un ottimo lavoro e alternando zona e uomo siamo riusciti a non farli pensare, disputando un ottimo terzo quarto».

I tifosi sperano di poter ammirare i due infortunati sin dal prossimo match ma... «ancora non sappiamo – conclude Pasquini –. Seguiamo giorno per giorno sia Will che Scott, fanno un lavoro differente l’uno dall’altro e vedremo, ma di sicuro non rischieremo niente. Per noi sono troppo importanti, e sarà importante poter contare su di loro quando cominceremo a giocare tre volte alla settimana. Voglio poter disporre di tutta la rosa, non vogliamo correre rischi».

E applaude il Banco di Sardegna anche Marco Sodini, aiuto di coach Bolshakov a Cantù: Già venire qui per noi è stato un successo – spiega –. Abbiamo giocato contro una Dinamo che ha una consistenza tale da riuscire a sopperire a due assenze importanti, e la consistenza riguarda anche staff tecnico e società. Noi no, non siamo ancora in grado. Non cerchiamo scuse, ma col tempo il nostro talento verrà fuori. Per ora, i migliori auguri alla Dinamo: per noi sono un modello anche organizzativo da seguire, vogliamo strutturarci per essere come la Dinamo».

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