Rastelli traballa, decisivo il Genoa
dall’inviato
Il presidente Giulini dà un’ultima chance al mister ed ha un asso nella manica
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NAPOLI. Tommaso Giulini riflette. Il presidente del Cagliari ieri ha visto una squadra scarica, stanca, senza idee. Il patron è rimasto deluso non dalla sconfitta (era nel conto) ma per il modo in cui è maturata. Troppo arrendevoli i suoi giocatori contro avversari che già sono dei "marziani", se poi possono affondare la lama nel burro diventano inarrestabili. Il timoniere del club rossoblù non è uomo da decisioni affrettate, valuta sempre tutto prima di fare delle mosse. Ecco perchè solo oggi, a mente fredda, farà un'analisi approfondita della situazione. Tre sconfitte di fila hanno cancellato, come fa una cimosa sulla lavagna, tutto quello che la squadra aveva fatto di buono dopo le prime due sconfitte. I numeri sono impietosi, già cinque, dopo appena sette gare, i ko subiti. Troppi anche per chi deve solo pensare alla salvezza.
La panchina. Se fino a una settimana fa Giulini era convinto di andare avanti con Rastelli, adesso la fiducia comincia ad essere intaccata. La sensazione è che il tecnico non sarà esonerato ma tutto verrà rimandato dopo a la sosta, quando alla "Sardegna Arena" arriverà il Genoa. Sarà probabilmente quello l'incrocio pericoloso che il condottiero della barca rossoblù dovrà evitare. Solo con i tre punti resterà in sella, in caso contrario la situazione precipiterà.
Sostituti. C'è chi fa già i nomi dei possibili successori di Rastelli. Un nome molto gettonato è quello di Massimo Oddo. L'ex tecnico del Pescara è giovane e forse non ancora abituato a gestire situazioni complicate. Edy Reja ha la saggezza che serve in questi momenti ma non è più un ragazzino. Mentre sembra scartata a priori la soluzione Zaccheroni, che oltre a costare troppo e da diversi anni che non allena una squadra italiana. Giulini, però, potrebbe avere un asso nella manica da tirare fuori al momento giusto, anche se si augura di non doverlo fare. L'umore del presidente è pessimo, perdere ci sta ma non in questo modo. Pretende una reazione e i bonus sono finiti. Per tutti.
R.M.
La panchina. Se fino a una settimana fa Giulini era convinto di andare avanti con Rastelli, adesso la fiducia comincia ad essere intaccata. La sensazione è che il tecnico non sarà esonerato ma tutto verrà rimandato dopo a la sosta, quando alla "Sardegna Arena" arriverà il Genoa. Sarà probabilmente quello l'incrocio pericoloso che il condottiero della barca rossoblù dovrà evitare. Solo con i tre punti resterà in sella, in caso contrario la situazione precipiterà.
Sostituti. C'è chi fa già i nomi dei possibili successori di Rastelli. Un nome molto gettonato è quello di Massimo Oddo. L'ex tecnico del Pescara è giovane e forse non ancora abituato a gestire situazioni complicate. Edy Reja ha la saggezza che serve in questi momenti ma non è più un ragazzino. Mentre sembra scartata a priori la soluzione Zaccheroni, che oltre a costare troppo e da diversi anni che non allena una squadra italiana. Giulini, però, potrebbe avere un asso nella manica da tirare fuori al momento giusto, anche se si augura di non doverlo fare. L'umore del presidente è pessimo, perdere ci sta ma non in questo modo. Pretende una reazione e i bonus sono finiti. Per tutti.
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