A Coverciano sventolano i Quattro Mori
di Roberto Muretto
Il primo giorno di Nicolò Barella con la Nazionale maggiore: «Un sogno diventato realtà, quasi ancora non ci credo»
3 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. È’ andato via dallo stadio San Paolo senza sorrisi. E’ stato accompagnato alla stazione ed ha preso un treno per Roma. Una volta arrivato al raduno dell’Under 21, Nicolò Barella è stato avvicinato dal capo delegazione degli azzurrini che gli ha detto: «Non disfare il trolley, devi rimetterti sul treno perchè pochi minuti fa sei stato convocato da Ventura con la Nazionale maggiore». Il centrocampista del Cagliari ci ha messo qualche secondo per realizzare, gli è tornato il buonumore, poi è tornato a Termini per dirigersi verso Coverciano. «Mi sono emozionato e ho fatto tutto il viaggio con il cuore in gola», ha detto. È’ arrivato a destinazione a tarda sera. La prima persona che ha incontrato nel Centro federale è stato Alberigo Evani. Una faccia conosciuta perchè il collaboratore del ct è stato fino a qualche mese fa selezionatore dell’Under 20. Subito dopo ha visto un’altra faccia che già conosceva, quella di Astori, ex difensore del Cagliari. «Mi ha incoraggiato e fatto gli auguri», ha aggiunto Barella.
L’incontro col ct. È stato il momento clou della prima giornata trascorsa a Coverciano. Giampiero Ventura gli ha dato il benvenuto, gli ha fatto i complimenti, si è intrattenuto qualche minuto con lui per i saluti di rito, dato le solite raccomandazioni poi una pacca sulle spalle ed è andato via. «Ho sempre sognato la maglia azzurra, ora sono qui e ancora non mi sembra vero», ha detto Barella ieri durante la mattinata libera trascorsa nel Centro tecnico che già conosceva per aver fatto tutta la trafila con le formazioni giovanili. Nicolò non è uno a cui tremano le gambe, ha la “faccia tosta” di chi insegue un traguardo e non vuole fallire. Ma ieri ha provato una sensazione particolare che probabilmente non dimenticherà più.
I paragoni. Chi lo segue ogni giorno si sbilancia e in lui vede il fratello minore di Radja Nainggolan. Umile, ma con le idee chiarissime in campo. Barella ha timbrato 38 presenze in serie A. È un calciatore che abbina corsa, duttilità, quantità e qualità. Caratteristiche che contraddistinguono un centrocampista completo e moderno. Una delle sue doti principali è la capacità di leggere con un attimo d’anticipo rispetto agli avversari le situazioni di gioco. E c’è un dato davvero importante: il centrocampista del Cagliari recupera circa 7 palloni ogni 90’ minuti, numeri che lo mettono ai primi posti di questa classifica. Barella è abile nella fase di possesso e nelle progressioni palla al piede. Ancora gioca molto d’istinto ma ha grandi margini di crescita. Ventura lo ha osservato da vicino in diverse occasioni, lo ha fatto seguire dai suoi collaboratori, adesso è arrivata la prima convocazione. Un sogno che in un attimo si è trasformato in realtà.
Il mercato. Che Nicolò Barella sia un giocatore sul taccuino degli operatori di mercato delle big italiane e straniere non è più un segreto. Il Cagliari ha più volte respinto offerte anche importanti per non privarsi del suo gioiellino. Questa convocazione in azzurro fa il gioco della società rossoblù perchè contribuisce a far lievitare il prezzo del cartellino del giocatore. Tommaso Giulini si frega le mani e guarda avanti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’incontro col ct. È stato il momento clou della prima giornata trascorsa a Coverciano. Giampiero Ventura gli ha dato il benvenuto, gli ha fatto i complimenti, si è intrattenuto qualche minuto con lui per i saluti di rito, dato le solite raccomandazioni poi una pacca sulle spalle ed è andato via. «Ho sempre sognato la maglia azzurra, ora sono qui e ancora non mi sembra vero», ha detto Barella ieri durante la mattinata libera trascorsa nel Centro tecnico che già conosceva per aver fatto tutta la trafila con le formazioni giovanili. Nicolò non è uno a cui tremano le gambe, ha la “faccia tosta” di chi insegue un traguardo e non vuole fallire. Ma ieri ha provato una sensazione particolare che probabilmente non dimenticherà più.
I paragoni. Chi lo segue ogni giorno si sbilancia e in lui vede il fratello minore di Radja Nainggolan. Umile, ma con le idee chiarissime in campo. Barella ha timbrato 38 presenze in serie A. È un calciatore che abbina corsa, duttilità, quantità e qualità. Caratteristiche che contraddistinguono un centrocampista completo e moderno. Una delle sue doti principali è la capacità di leggere con un attimo d’anticipo rispetto agli avversari le situazioni di gioco. E c’è un dato davvero importante: il centrocampista del Cagliari recupera circa 7 palloni ogni 90’ minuti, numeri che lo mettono ai primi posti di questa classifica. Barella è abile nella fase di possesso e nelle progressioni palla al piede. Ancora gioca molto d’istinto ma ha grandi margini di crescita. Ventura lo ha osservato da vicino in diverse occasioni, lo ha fatto seguire dai suoi collaboratori, adesso è arrivata la prima convocazione. Un sogno che in un attimo si è trasformato in realtà.
Il mercato. Che Nicolò Barella sia un giocatore sul taccuino degli operatori di mercato delle big italiane e straniere non è più un segreto. Il Cagliari ha più volte respinto offerte anche importanti per non privarsi del suo gioiellino. Questa convocazione in azzurro fa il gioco della società rossoblù perchè contribuisce a far lievitare il prezzo del cartellino del giocatore. Tommaso Giulini si frega le mani e guarda avanti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
