Il basket piange Giovanni Pischedda
È morto uno dei pionieri della palla al cesto sassarese. Allenò anche la Dinamo
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SASSARI. Il basket è in lutto: è morto ieri Giovanni Pischedda, uno dei pionieri della pallacanestro sassarese. Dottore commercialista e revisore dei conti, insegnante e allenatore di basket stimato e conosciuto in tutti gli ambienti che ha frequentato nel corso della sua poliedrica esistenza.
Nato nel 1939, insegnante per vocazione, fu con Ninni Polano, Cosimo Zoagli Zoagli, Valerio Mazzanti e Luigi Pischedda tra i pionieri del movimento cestistico isolano. Dismessi i panni dell’esperto contabile, alla professione di docente (fu per anni vicepreside dell’Istituto per il commercio ‘Giovanni XXIII’ di Sassari) calzava le vecchie All Star di tela sui campi dell’allora imberbe palla al cesto isolana. Dal 71 al 74 succede a Ninni Polano alla guida della prima squadra della Dinamo per poi tornare alla sua vocazione: insegnare i fondamentali ai giovani. Chiamato dall’avvocato Dino Milia a costruire un movimento cestistico giovanile, contribuì a formare il primo vivaio chiamato Sa Posada che, partendo dai campi all’aperto di Ottava, avrebbe portato diversi talenti a calcare importanti parquet isolani e della penisola. Lasciati presto i nuovi palcoscenici, Pischedda ha continuato a seguire con competenza e passione la sua squadra del cuore – la Dinamo –, sempre presente al PalaSerradimigni e pronto a dispensare agli amici pareri e commenti, equilibrati e pacati, improntati al buon senso e alla misura. Anche quest’anno non aveva mancato di rinnovare l’abbonamento e un suo cruccio, negli ultimi periodi della malattia, era di non poter assistere alla partita d’esordio del nuovo campionato. I funerali oggi alle 15.30 a San Vincenzo, a Sassari.
Nato nel 1939, insegnante per vocazione, fu con Ninni Polano, Cosimo Zoagli Zoagli, Valerio Mazzanti e Luigi Pischedda tra i pionieri del movimento cestistico isolano. Dismessi i panni dell’esperto contabile, alla professione di docente (fu per anni vicepreside dell’Istituto per il commercio ‘Giovanni XXIII’ di Sassari) calzava le vecchie All Star di tela sui campi dell’allora imberbe palla al cesto isolana. Dal 71 al 74 succede a Ninni Polano alla guida della prima squadra della Dinamo per poi tornare alla sua vocazione: insegnare i fondamentali ai giovani. Chiamato dall’avvocato Dino Milia a costruire un movimento cestistico giovanile, contribuì a formare il primo vivaio chiamato Sa Posada che, partendo dai campi all’aperto di Ottava, avrebbe portato diversi talenti a calcare importanti parquet isolani e della penisola. Lasciati presto i nuovi palcoscenici, Pischedda ha continuato a seguire con competenza e passione la sua squadra del cuore – la Dinamo –, sempre presente al PalaSerradimigni e pronto a dispensare agli amici pareri e commenti, equilibrati e pacati, improntati al buon senso e alla misura. Anche quest’anno non aveva mancato di rinnovare l’abbonamento e un suo cruccio, negli ultimi periodi della malattia, era di non poter assistere alla partita d’esordio del nuovo campionato. I funerali oggi alle 15.30 a San Vincenzo, a Sassari.
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