La Nuova Sardegna

Sport

Parla VEntura 

Il ct perde pezzi ma non la fiducia «Vogliamo essere un’oasi felice»

Il ct perde pezzi ma non la fiducia «Vogliamo essere un’oasi felice»

FIRENZE. Un Mondiale senza l'Italia «sarebbe una catastrofe», dice il ct, ma è un'Italia che perde pezzi quella che contro Macedonia e Albania andrà a caccia di punti utili per l'accesso ai play off...

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Un Mondiale senza l'Italia «sarebbe una catastrofe», dice il ct, ma è un'Italia che perde pezzi quella che contro Macedonia e Albania andrà a caccia di punti utili per l'accesso ai play off Mondiali e migliorare il ranking.

Sono fuori combattimento per infortunio Belotti, Verratti, De Rossi e Pellegrini, i primi due neppure arrivati a Coverciano e gli altri subito con le valige in mano. Dopo Inglese e Barella, Gian Piero Ventura ha chiamato in fretta e furia Gagliardini e Cristante (52° convocato sotto l'attuale gestione) per tamponare l'emergenza a centrocampo.

«Ma niente alibi, né dobbiamo piangerci addosso - dice il ct - È un momento particolare, perdiamo giocatori importanti ma chi è arrivato spero possa diventarlo». A complicare il suo lavoro, sottolinea, c'è pure dell'altro: «Una volta in Nazionale c'erano i blocchi delle squadre, ora non più. Se ci fossero nove giocatori del Napoli, che gioca benissimo, li avrei convocati tutti. Ma del Napoli io ho un solo giocatore come pure di altre squadre. Anche per questo e dato il momento bisogna andare sull'usato sicuro».

Ecco perché, a parte Inglese che ha già fatto gli stage, Ventura nonostante il forfait di Belotti confermato in serata dopo gli ulteriori accertamenti a Roma ha deciso di non chiamare altri attaccanti: «Chi potrei convocare? Cutrone ha fatto poche gare in A poi serve all'Under ed essendo giovanissimo c'è pure il rischio di bruciarlo. Purtroppo - dice serio - è un momento particolare». In ogni caso intende andare dritto per la sua strada: «Le idee tattiche restano quelle, non è una questione di modulo ma di interpretazione e conoscenze, abbiamo solo tre giorni per preparare due partite, la priorità è qualificarci: non andare ai Mondiali per Tavecchio sarebbe l'apocalisse, per Malagò una tragedia, per me una catastrofe. Fortuna questa Italia ha una voglia incredibile di imparare».

Nel frattempo tiene aperte le porte anche se, malgrado il ko di Belotti, non ha voluto prendere in considerazione Zaza, sei gol in sette gare con il Valencia, e Balotelli, sette reti in nove partite con il Nizza: «Monitoriamo tanti giocatori, Giovinco, Criscito, Sansone, Chiesa, e anche loro. Non c'è chiusura definitiva per nessuno, ma abbiamo intrapreso la strada del rinnovamento e ora che mi gioco il Mondiale ho bisogno di certezze. Però se nei prossimi mesi ci saranno giocatori che faranno bene il resto verrà accantonato». Neanche a livello di difensori la situazione è rosea: «Le indicazioni del campionato sono sotto gli occhi di tutti. Ripeto, è un momento così, ci sono pure tante squadre che non sono serene. Però quando si viene a Coverciano dobbiamo lasciar fuori ogni problema e trasformarci in oasi felice».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative