La Torres cresce ma ancora non basta
I rossoblù faticano in zona gol. Domenica il “derby” con la capolista Stintino
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SASSARI. Il bello del pallone è che non c’è mai nulla di scontato. Chi poteva prevedere che dopo tre giornate di campionato la classifica dell’Eccellenza regionale vedesse al comando lo Stintino? Forse nemmeno Stefano Udassi, mister di una matricola che sta continuano a macinare vittorie con una facilità sorprendente. E chi poteva immaginare che proprio allo Stintino toccherà ospitare, domenica, i “cugini” della Torres? Il calendario non poteva essere più intrigante o, a seconda dei punti di vista, più scomodo. I ragazzi di Udassi stanno attraversando un periodo straordinario sotto tutti i punti di vista. Quelli di Cirinà sono, invece, ancora alle prese con il problema del gol. Domenica la Torres ha giocato una grande partita (almeno per un’ora) ma non è riuscita a mettere la mani sui tre punti perchè Brundu ha blindato la porta del Calangianus aiutato da un dodicesimo uomo in campo che si chiama fortuna. I rossoblù hanno costruito una quantità industriale di occasioni ma sono riusciti a sprecarle una dietro l’altra per imprecisione o - come ha detto Cirinà - per mancanza di cattiveria sotto rete. Nell’elenco anche due calci di rigore battuti malamente da Fabio Cocco e Allan Julvecourt.
Risultato a parte la sfida del Vanni Sanna ha nel complesso confermato i progressi della squadra rossoblù che non sarà l’ammazza campionato ipotizzato da un po’ tutti gli addetti ai lavori ma che sta crescendo e sta finalmente trovando una sua filosofia di gioco. Julvecour al centro d’attacco ha dato profondità all’azione dei rossoblù e i due esterni - Sarritzu e Diouf - hanno trovato una sponda capace di aprire varchi e di proporsi negli ultimi 16 metri. Anche Cocco (rigore a parte) è sembrato rinfrancato dalla presenza di una prima punta di ruolo e si è mosso meglio rispetto alle prime uscite stagionali. L’altra certezza è la difesa che non ha ancora incassato gol e che potrà contare, se non domenica almeno la prossima, sul rientro di Minutolo.
L’unica nota stonata, ma è onesto sottolinearla, è relativa alle scelte della panchina. Cirinà domenica ha operato ben cinque cambi facendo perdere alla squadra punti di riferimento e automatismi. Erano tutti necessari? (a.l.)
Risultato a parte la sfida del Vanni Sanna ha nel complesso confermato i progressi della squadra rossoblù che non sarà l’ammazza campionato ipotizzato da un po’ tutti gli addetti ai lavori ma che sta crescendo e sta finalmente trovando una sua filosofia di gioco. Julvecour al centro d’attacco ha dato profondità all’azione dei rossoblù e i due esterni - Sarritzu e Diouf - hanno trovato una sponda capace di aprire varchi e di proporsi negli ultimi 16 metri. Anche Cocco (rigore a parte) è sembrato rinfrancato dalla presenza di una prima punta di ruolo e si è mosso meglio rispetto alle prime uscite stagionali. L’altra certezza è la difesa che non ha ancora incassato gol e che potrà contare, se non domenica almeno la prossima, sul rientro di Minutolo.
L’unica nota stonata, ma è onesto sottolinearla, è relativa alle scelte della panchina. Cirinà domenica ha operato ben cinque cambi facendo perdere alla squadra punti di riferimento e automatismi. Erano tutti necessari? (a.l.)
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