Il Cagliari sfrutta la sosta per ritrovare la rotta
Si riparte col Genoa: l’obiettivo è ritrovare Ionita, Joao Pedro, Padoin e Farias in condizioni migliori
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CAGLIARI. Ionita, Joao Pedro, Padoin e Farias cercasi. Ovviamente, con proporzioni diverse, in base al ruolo e alle caratteristiche individuali. Però, è certo che dai magnifici quattro il Cagliari si aspetta qualcosa di più. E si spera, a stretto giro. Con i big in panne e a scartamento ridotto, tutto si complica. Poi, nell'elenco di quelli che devono e possono fare la differenza, soprattutto nei passaggi più duri, ci sarebbe anche Sau.
A dirla tutta, il quintetto che per i valori del Cagliari, ha giocato un ruolo fondamentale nell'undicesimo posto della passata stagione. Mentre adesso, dopo sette turni, non trova ritmo, passo decisivo e continuità. In un gruppo corto qual è quello in mano allo staff tecnico, se manca la dose giusta di talento, esperienza, forza fisica e personalità, tutto si complica. E anche la brillante partenza di Barella, chiamato da Ventura con la nazionale maggiore, è andata man mano affievolendosi. Il gioiellino del club di Rastelli ha gamba, tecnica, forza fisica. Un mix che lo porterà lontano. Ma per ora deve modellare con pazienza crescita e lettura della gara, senza strafare.
I Quattro mori che preparano nei dettagli la partita contro il Genoa di domenica 15 ottobre alla Sardegna Arena, sanno di dover ritarare la marcia. Le due settimane di sosta sono ideali per correggere, recuperare, ricaricare mente e fisico. La mano ferma della società, completa l'opera.
I nuovi. Con Pavoletti che al San Paolo pare aver dimenticato i fastidi muscolari ed è pronto a partire dal 1' con il Genoa, a caccia della prima rete con la maglia rossoblù, si avvicina al campo anche Van der Wiel. Il terzino olandese, oggetto misterioso da due mesi, ha superato la distorsione alla caviglia e potrebbe essere a disposizione del tecnico. Intanto, Rastelli fa la conta. Sostenuto senza esitazioni dalla società, il tecnico lavora con una rosa ristretta: alla probabile amichevole di domani, tra infortunati e convocati nelle nazionali, saranno a disposizione in tredici. Tra l'altro, dopo il Genoa, ci sono Lazio all'Olimpico nel posticipo e, tre giorni dopo nell'infrasettimanale, il Benevento in casa. Facile fare tabelle, ma quel che conta è il match contro la formazione di Juric, penultimo con 2 punti.
Mugugni. La tifoseria rimugina. Gli stessi che dopo un'ora di calcio propositivo con la Juve e il dominio di San Siro col Milan, la vittoria contro il Crotone (sofferta) e il colpaccio a Ferrara contro la Spal, adesso impugnano la clava contro il tecnico. Ma basterebbe una semplice considerazione (i 6 punti alla pari dell'Udinese e uno in meno dello scorso campionato, le sei dietro, la Fiorentina a un punto: Pioli andrebbe sparato?) per capire che la salvezza è e rimane l'obiettivo del Cagliari.
E Rastelli è il più adatto, con gli ingredienti a disposizione, a blindarla. Ma serve pazienza, remate all'unisono e gioco di squadra. Il resto, sono solo isterie calcistiche. Per di più, col senno di poi.
Mario Frongia
A dirla tutta, il quintetto che per i valori del Cagliari, ha giocato un ruolo fondamentale nell'undicesimo posto della passata stagione. Mentre adesso, dopo sette turni, non trova ritmo, passo decisivo e continuità. In un gruppo corto qual è quello in mano allo staff tecnico, se manca la dose giusta di talento, esperienza, forza fisica e personalità, tutto si complica. E anche la brillante partenza di Barella, chiamato da Ventura con la nazionale maggiore, è andata man mano affievolendosi. Il gioiellino del club di Rastelli ha gamba, tecnica, forza fisica. Un mix che lo porterà lontano. Ma per ora deve modellare con pazienza crescita e lettura della gara, senza strafare.
I Quattro mori che preparano nei dettagli la partita contro il Genoa di domenica 15 ottobre alla Sardegna Arena, sanno di dover ritarare la marcia. Le due settimane di sosta sono ideali per correggere, recuperare, ricaricare mente e fisico. La mano ferma della società, completa l'opera.
I nuovi. Con Pavoletti che al San Paolo pare aver dimenticato i fastidi muscolari ed è pronto a partire dal 1' con il Genoa, a caccia della prima rete con la maglia rossoblù, si avvicina al campo anche Van der Wiel. Il terzino olandese, oggetto misterioso da due mesi, ha superato la distorsione alla caviglia e potrebbe essere a disposizione del tecnico. Intanto, Rastelli fa la conta. Sostenuto senza esitazioni dalla società, il tecnico lavora con una rosa ristretta: alla probabile amichevole di domani, tra infortunati e convocati nelle nazionali, saranno a disposizione in tredici. Tra l'altro, dopo il Genoa, ci sono Lazio all'Olimpico nel posticipo e, tre giorni dopo nell'infrasettimanale, il Benevento in casa. Facile fare tabelle, ma quel che conta è il match contro la formazione di Juric, penultimo con 2 punti.
Mugugni. La tifoseria rimugina. Gli stessi che dopo un'ora di calcio propositivo con la Juve e il dominio di San Siro col Milan, la vittoria contro il Crotone (sofferta) e il colpaccio a Ferrara contro la Spal, adesso impugnano la clava contro il tecnico. Ma basterebbe una semplice considerazione (i 6 punti alla pari dell'Udinese e uno in meno dello scorso campionato, le sei dietro, la Fiorentina a un punto: Pioli andrebbe sparato?) per capire che la salvezza è e rimane l'obiettivo del Cagliari.
E Rastelli è il più adatto, con gli ingredienti a disposizione, a blindarla. Ma serve pazienza, remate all'unisono e gioco di squadra. Il resto, sono solo isterie calcistiche. Per di più, col senno di poi.
Mario Frongia
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