venerdì l’albania
Piquè contro Ramos, il caso-Catalogna spacca la Spagna
ROMA. Quella di venerdì contro l'Albania, nelle qualificazioni al Mondiale 2018, sarà la presenza numero 90 con la nazionale spagnola di Gerard Piqué. Ma per il difensore del Barcellona potrebbe...
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ROMA. Quella di venerdì contro l'Albania, nelle qualificazioni al Mondiale 2018, sarà la presenza numero 90 con la nazionale spagnola di Gerard Piqué. Ma per il difensore del Barcellona potrebbe segnare l'addio alla Roja. Le dichiarazioni a favore del referendum per l'indipendenza della Catalogna, unite alla presenza al seggio hanno reso irrespirabile il clima, al limite dell'aggressione fisica da parte del pubblico a Las Rozas, dove è in preparazione l'incontro di Alicante. Il presidente della Federazione, Juan Luis Larrea, ha cercato di abbassare i toni. «I fischi? Non li ho sentiti - ha glissato - Il gruppo è unito, va tutto bene. Piqué? Se non ha problemi fisici suppongo che resterà. Ai tifosi chiedo di sostenere la nazionale».
Prima dell'allenamento ieri il ct Larrea ha riunito la squadra: «L'obiettivo è la qualificazione. Qui non si parla di politica» hanno assicurato Thiago Alcantara e Koke. In una recente intervista Piqué, in lacrime, si è detto pronto «a fare un passo indietro» se la sua presenza avesse privato l'ambiente di serenità e concentrazione necessarie per volare in Russia. Ma al di là delle parole di facciata di Larrea, l'aria è pesante nello spogliatoio. Come dimostra il mutato atteggiamento di Sergio Ramos verso l'(ex?)amico Piqué. Il primo, stella del Real Madrid e capitano della Spagna, a luglio si era schierato al fianco del catalano chiedendo ai tifosi del Real di non fischiarlo quando vestiva la maglia rossa. Ieri c'è stato un duro confronto tra i due. Ramos aveva già avvertito Piqué che certi suoi tweet non contribuivano certo a calmare gli animi.
L'altro non solo lo ha ignorato, ma è andato oltre. E Ramos ha ribadito la distanza dagli indipendentisti con un post su Instagram che lo ritrae in due foto mentre celebra un gol con le maglie di Real e Spagna. Sullo sfondo i confini geografici del Paese colorati di giallo e rosso, sormontati dalla corona.
Prima dell'allenamento ieri il ct Larrea ha riunito la squadra: «L'obiettivo è la qualificazione. Qui non si parla di politica» hanno assicurato Thiago Alcantara e Koke. In una recente intervista Piqué, in lacrime, si è detto pronto «a fare un passo indietro» se la sua presenza avesse privato l'ambiente di serenità e concentrazione necessarie per volare in Russia. Ma al di là delle parole di facciata di Larrea, l'aria è pesante nello spogliatoio. Come dimostra il mutato atteggiamento di Sergio Ramos verso l'(ex?)amico Piqué. Il primo, stella del Real Madrid e capitano della Spagna, a luglio si era schierato al fianco del catalano chiedendo ai tifosi del Real di non fischiarlo quando vestiva la maglia rossa. Ieri c'è stato un duro confronto tra i due. Ramos aveva già avvertito Piqué che certi suoi tweet non contribuivano certo a calmare gli animi.
L'altro non solo lo ha ignorato, ma è andato oltre. E Ramos ha ribadito la distanza dagli indipendentisti con un post su Instagram che lo ritrae in due foto mentre celebra un gol con le maglie di Real e Spagna. Sullo sfondo i confini geografici del Paese colorati di giallo e rosso, sormontati dalla corona.
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