Il programma
Da domani i Mondiali di Kata Azzurri in gara con sette coppie
OLBIA. Archivati i Mondiali amatori a Olbia sta per andare in scena un altro grande spettacolo. Da domani il “PalAltogusto”ospiterà i campionati iridati di Kata. In Sardegna saranno presenti tutti i...
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Archivati i Mondiali amatori a Olbia sta per andare in scena un altro grande spettacolo. Da domani il “PalAltogusto”ospiterà i campionati iridati di Kata. In Sardegna saranno presenti tutti i detentori del titolo, a cominciare dai judoka giapponesi, tradizionali dominatori della specialità. Proprio i giapponesi lo scorso anno, a Malta, hanno però dovuto cedere il passo ai tedeschi, impostisi nella specialità “Ju No Kata”.
Al campionato mondiale di Olbia si sfidano esclusivamente selezioni nazionali, ognuna delle quali può partecipare con un numero di coppie non superiore a sette. Le esibizioni sono valutate da una giuria internazionale. Il Kata è suddiviso in cinque forme, ognuna delle quali esprime un principio: Nage No Kata (forma delle proiezioni), Katame No Kata (forma del controllo a terra), Ju No Kata (forma della cedevolezza), Kime No Kata (forma della decisione) e Kodokan Goshin Jitsu (forma dell’autodifesa). Le squadre, divise in due gruppi (under 35 e over 35) si contenderanno, nelle eliminatorie, sia la qualificazione al Grand Slam, che concluderà il programma di venerdì, sia l’accesso alla fase finale, in programma sabato. La nazionale italiana si presenta a Olbia con sette coppie di atleti: Stefano Proietti e Alessandro Varazi, Andrea Fregnan e Stefano Moregola, Laura Bugo e Carlotta Chechi, Ubaldo Volpi e Maurizio Calderini, Mauro Collini e Tommaso Rondinini, Cesare Amorosi e Andrea Giani Contini, i fratelli Giovanni e Angelica Tarabelli. L’Italia, che primeggia nel medagliere europeo, sarà rappresentata anche da quattro arbitri. Il capo delegazione è Giosuè Erissini.
Al termine del campionato, il Geovillage di Olbia ospiterà un‘importante appendice. Nei giorni 8 e 9 ottobre, infatti, si terrà un seminario di Koshiki No Kata (le antiche forme) e di Itsutsu No Kata (la forma dei cinque princìpi) tenuto da esperti del calibro di Naoki Murata, Toshihiro Utsugi e Yoshihisa Doba.
Al campionato mondiale di Olbia si sfidano esclusivamente selezioni nazionali, ognuna delle quali può partecipare con un numero di coppie non superiore a sette. Le esibizioni sono valutate da una giuria internazionale. Il Kata è suddiviso in cinque forme, ognuna delle quali esprime un principio: Nage No Kata (forma delle proiezioni), Katame No Kata (forma del controllo a terra), Ju No Kata (forma della cedevolezza), Kime No Kata (forma della decisione) e Kodokan Goshin Jitsu (forma dell’autodifesa). Le squadre, divise in due gruppi (under 35 e over 35) si contenderanno, nelle eliminatorie, sia la qualificazione al Grand Slam, che concluderà il programma di venerdì, sia l’accesso alla fase finale, in programma sabato. La nazionale italiana si presenta a Olbia con sette coppie di atleti: Stefano Proietti e Alessandro Varazi, Andrea Fregnan e Stefano Moregola, Laura Bugo e Carlotta Chechi, Ubaldo Volpi e Maurizio Calderini, Mauro Collini e Tommaso Rondinini, Cesare Amorosi e Andrea Giani Contini, i fratelli Giovanni e Angelica Tarabelli. L’Italia, che primeggia nel medagliere europeo, sarà rappresentata anche da quattro arbitri. Il capo delegazione è Giosuè Erissini.
Al termine del campionato, il Geovillage di Olbia ospiterà un‘importante appendice. Nei giorni 8 e 9 ottobre, infatti, si terrà un seminario di Koshiki No Kata (le antiche forme) e di Itsutsu No Kata (la forma dei cinque princìpi) tenuto da esperti del calibro di Naoki Murata, Toshihiro Utsugi e Yoshihisa Doba.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google