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Fabio Aru sul podio alla Milano-Torino «Sogno il Lombardia»

Fabio Aru sul podio alla Milano-Torino «Sogno il Lombardia»

Ciclismo. Finale di stagione in crescendo per l’asso sardo «Vincere sarà difficile, ma domani voglio dare emozioni»

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TORINO. Ottavo alla Tre Valli Varesine, terzo ieri alla Milano-Torino. E domani c’è il Lombardia. Fabio Aru cresce, e vuole regalare emozioni nell’ultima corsa della stagione, prima di annunciare il cambio di casacca dalla Astana alla... Si vedrà, ma tutti gli indizi portano alla Uae Emirates.

Ieri il colombiano Rigoberto Uran ha vinto per distacco la 98ª Milano-Torino. Ha preceduto Adam Yates di 10”, e Fabio Aru a 20”. Uran ha staccato sulla salita finale che porta al Colle di Superga i compagni di fuga e ha resistito al ritorno di Yates. «È stata una bella corsa, abbiamo lavorato bene e sono molto contento della vittoria», le parole del colombiano Uran, che si candida a un ruolo da protagonista per il Giro di Lombardia di domani. Ma anche Aru annuncia battaglia: «Nel 2014 quarto; '15 terzo; 16 sesto; '17 ancora terzo. Questa corsa mi piace e spero un giorno di salire sul gradino più alto del podio», ha twittato in serata Aru, che subito dopo la corsa aveva parlato del Lombardia: «Sicuramente voglio dare il massimo – ha detto lo scalatore di Villacidro –. E’ un finale in crescita il mio. Da sabato al Giro dell’Emilia ho avuto delle buone sensazioni. Al Lombardia arrivo con una buona condizione, anche se ci tenevo a vincere la Milano-Torino. Il Lombardia è una gara molto dura. Il percorso è simile a quello vinto da Vincenzo due anni fa. L’ho provato due volte dopo la Vuelta e una volta per sei ore. Lo conosco ma serviranno le gambe. Sabato ci terrei a dare emozioni al pubblico anche se sarà difficile vincere».

Aru ha poi ricordato la sua prestazione al Tour: «Sono contento di come sia andato quest’anno anche se non ho raggiunto tutti i risultati. Al Tour è stato difficile. Dopo la perdita di Michele (Scarponi) abbiamo perso compagni importanti come Fuglsang e Cataldo».

Poi, il 2018. Con il mondiale di Innsbruck fatto apposta per lui e una nuova squadra. Non la Trek Segafredo, però. La formazione americana ha fatto sapere tramite il ds De Jongh che «Aru era un’opzione per sostituire Contador (ritirato). Segafredo aveva dato l’assenso ma le pretese economiche di Aru erano elevate, e con lui non hai la garanzia di vincere». Sembra non pensarla così, invece, la Uae Emirates.

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