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Aru al «Lombardia» con due obiettivi: emozionare e vincere

Aru al «Lombardia» con due obiettivi: emozionare e vincere

Si chiude oggi (Rai2 h. 15) la lunga stagione 2017 del ciclismo Il sardo avrà tra gli avversari Nibali, Martin, Uran e Quintana

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MILANO. Gran finale di stagione per il ciclismo mondiale, e gran finale di stagione per Fabio Aru, che da cdomani dovrà solo annunciare il nome della sua nuova squadra. Con la Classica delle foglie morte si conclude oggi la lunga stagione 2017 vissuta sull’altalena dal Cavaliere dei 4 Mori. L’infortunio prima del Giro, la maglia gialla per due giorni al Tour chiuso al quinto posto (con la bronchite a dare la mazzata alle ambizioni di podio), il trionfo al campionato italiano e una Vuelta terminata in sofferenza prima di un brillante finale di stagione. Ottavo all’Emilia, secondo alla Milano-Torino e ora il Giro di Lombardia numero 111.

L’Astana prima di salutare il suo capitano gli ha messo a disposizione una squadra fatta per vincere: al fianco di Fabio Aru in primo luogo Jakoub Fuglsang e Dario Cataldo, due che con lo scalatore di Villacidro hanno un feeling che va oltre la comune militanza nell’Astana, poi Pello Bilbao, Serghei Chernetckii, Andry Grivko e Andrei Zeits, con i primi pronti a sostenre il sardo in salita e gli ultimi due pronti a tappare eventuali buchi.

La concorrenza è molto qualificata. Nella lista dei partenti figurano i vincitori delle edizioni 2015 e 2014, Vincenzo Nibali (Bahrain - Merida) e Daniel Martin (Quick - Step Floors), il secondo classificato al Tour de France e fresco vincitore della Milano-Torino Rigoberto Uran (Cannondale), Adam Yates (Orica - Scott), il secondo classificato del Giro d'Italia Nairo Quintana (Movistar), Warren Barguil (Sunweb), vincitore della maglia a pois del Tour de France, Davide Villella, maglia a pois di miglior scalatore alla Vuelta (Cannondale), Mikel Landa e Diego Rosa, secondo l’anno scorso sul traguardo di Bergamo (Sky), Thibaut Pinot (Fdj), i portacolori del Team Lotto NL - Jumbo, Steven Kruijswijk e Primoz Roglic e della Quick - Step Floors, Julian Alaphilippe e Philippe Gilbert, vincitore delle edizioni 2009 e 2010.

Gara lunga, 247 chilometri, e molto selettiva. Diretta su Rai2 a partire dalle 15. Partenza da Bergamo La partenza sarà da Bergamo, dopo il Colle del Gallo (7,430 Km con pendenze medie del 6% e punte al 10%) e il Colle Brianza verso Bellagio e Bellagio, dove inizia la salita della Madonna del Ghisallo: pendenze costantemente attorno al 9% nei primi 4 chilometri, con una punta del 14. Dopo la discesa la salita della Colma di Sormano, 5 chilometri al 6%, poi subito il Muro di Sormano, due chilometri infernali con una pendenza media del 16%, una massima che arriva al 25-27%, lunga discesa di circa 13 chilometri, 17 chilometri pianeggianti.

A 21 dall’arrivola salita di Civiglio, poi discesa impegnativa, sei chilometri, e l’ultima salita del San Fermo della Battaglia: poco meno di 3 chilometri, una pendenza media del 7%. Da lì, quattro chilometri di discesa e l’arrivo al lungolago di Como.

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