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Tre anni di tempo, la raccolta fondi è già partita

Tre anni di tempo, la raccolta fondi è già partita

I primi a partecipare sono i tifosi del Nord Italia, l’idea è riprodurre la mitica rovesciata di Vicenza

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CAGLIARI. «Sì, vogliamo dare anche noi i soldi per una statua dedicata a Gigi Riva». Le prime adesioni e richieste di informazioni su conto corrente e bonifico sono arrivate da lontano, dai tifosi del Nord Italia. Gente stregata dal mito di Rombo di Tuono negli Anni Settanta. Che, per ringraziare il bomber per gol, emozioni e scudetto, a quasi mezzo secolo di distanza ora vuole pagare il suo "debito" con il mito.

La quota di partecipazione all'opera è popolare: si possono offrire anche dieci euro. La corsa all'omaggio per il campione è partita a poche ore dal via al crowdfunding. Ma ci sarà anche la Sardegna.

Quando ancora i nomi non erano così complicati i tifosi, per paura di perdere il loro numero undici, 50 anni fa avevano già pensato a una colletta per scongiurare la cessione di Riva alle big. Ora la storia si ripete. Saranno loro a mettere il denaro. E a decidere come sarà la statua.

L'idea è quella di riprodurre la rovesciata di Vicenza. Una acrobazia facile per Riva, ma non per lo scultore: il marmo non si presta a un monumento così complicato, il bronzo forse sì. Il materiale è il primo nodo da sciogliere: granito, marmo, vetro, bronzo, leghe "tecnologiche". Dipende anche da quello che si riuscirà a raccogliere. Poi c'è il problema del dove. Ferdinando Secchi, assessore ai Servizi sociali ma in questo caso tifoso e promotore dell'idea insieme a un gruppo di appassionati, sa bene qual è la trafila perché è uno degli artifici della intitolazione di viale Campioni d'Italia e piazza Manlio Scopigno.

Le ipotesi? La statua potrebbe essere esposta in uno spazio privato. Ad esempio allo stadio, luogo pubblico. ma in concessione. Per essere magari il fiore all'occhiello del museo del Cagliari. Altra idea: potrebbe diventare l'attrazione numero uno (o undici) dei nuovi impianti della scuola calcio Gigi Riva, a San Bartolomeo. Sul versante suolo pubblico sembra già scartata la proposta della rotonda davanti all'Amsicora: per ammirare la statua si rischierebbero tamponamenti automobilistici. E allora? Un'altra ipotesi, la più suggestiva, sarebbe nel nuovo Parco degli Anelli tra Sant'Elia e il porto. Proprio davanti al mare. E vicina allo stadio. I tempi? «Ci diamo tre anni – spiega Secchi – ma io spero che entro un anno che si possa fare tutto: l'affetto per Riva è enorme».

Stefano Ambu

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