l’artista
«Un doveroso tributo a un mito che supera i valori dello sport»
SASSARI. «Certo che la merita. E certo che la vorrei fare. Anche gratis, o quasi. Sarebbe un onore, un’impresa stimolante». A riassumere l’entusiasmo degli scultori sardi per la proposta della statua...
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SASSARI. «Certo che la merita. E certo che la vorrei fare. Anche gratis, o quasi. Sarebbe un onore, un’impresa stimolante». A riassumere l’entusiasmo degli scultori sardi per la proposta della statua a Rombodituono è il sassarese Stefano Palmas, che con le sue opere ha già varcato i confini nazionali.
«Bisogna ancora conoscere il progetto – prosegue –, e su quella base bisogna individuare il materiale. Ricordate la mitica rovesciata? Col bronzo si potrebbe realizzare, mentre con la pietra è difficile. C’è una fonderia nell’isola, sono in grado di riuscire nell’impresa. Anche se con il bronzo i costi sono molto più elevati».
Si ragiona già, si ipotizza. L’idea prende forma, e la forma diventa idea. «L’epica della persona merita un monumento, il mito di Riva va oltre i confini sardi e italiani – sostiene ancora l’artista sassarese – e non solo per la mia generazione, quella che collezionava le monete dello scudetto. E’ un’idea affascinante, colpisce ed è bellissimo che lui sia ancora in vita. Sarebbe un grande tributo, e renderebbe nel concreto l’idea di una Sardegna che vince nello sport e non soltanto, perché il nome di Riva ha assunto per l’isola valori che vanno ben oltre lo sport ». (mac)
«Bisogna ancora conoscere il progetto – prosegue –, e su quella base bisogna individuare il materiale. Ricordate la mitica rovesciata? Col bronzo si potrebbe realizzare, mentre con la pietra è difficile. C’è una fonderia nell’isola, sono in grado di riuscire nell’impresa. Anche se con il bronzo i costi sono molto più elevati».
Si ragiona già, si ipotizza. L’idea prende forma, e la forma diventa idea. «L’epica della persona merita un monumento, il mito di Riva va oltre i confini sardi e italiani – sostiene ancora l’artista sassarese – e non solo per la mia generazione, quella che collezionava le monete dello scudetto. E’ un’idea affascinante, colpisce ed è bellissimo che lui sia ancora in vita. Sarebbe un grande tributo, e renderebbe nel concreto l’idea di una Sardegna che vince nello sport e non soltanto, perché il nome di Riva ha assunto per l’isola valori che vanno ben oltre lo sport ». (mac)
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