La Nuova Sardegna

Sport

L’ex Mignani: «È stato emozionante tornare qui»

L’ex Mignani: «È stato emozionante tornare qui»

Il difensore dei bianchi Leverbe: «Abbiamo disputato una grande partita, il risultato è bugiardo» 

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Dice di essere emozionato, ma non lo dimostra. Maturo e solido come la sua squadra, il grande ex, Michele Mignani, concede solo qualcosa al sentimento al termine di una partita che gli regala i tre punti contro la società che aveva portato dalla serie D in Lega Pro e che lo aveva esonerato durante lo scorso campionato.

«È stata un’emozione particolare tornare qui a Olbia, dove ho lasciato tanti amici e di cui conservo un bellissimo ricordo – sottolinea il tecnico ore del Siena, Mignani -. Mi spiace per i miei ex giocatori, ma sono contento per i ragazzi, perché il Siena ha fatto un’ottima prestazione e alla fine credo abbia meritato la vittoria».

Squadre simili, con idee di gioco molto vicine, ma diversa esperienza. «L’Olbia ha giocato un primo tempo con grande intensità, nel secondo sono calati e noi, con giocatori forse più fisici, ne abbiamo approfittato – conferma Mignani -. Se l’esonero di Olbia mi ha fatto crescere? Credo Olbia mi abbia fatto crescere come allenatore e come persona».

Chi deve ancora crescere, ma ha già dimostrato segnali di grande talento, è Maxime Leverbe, centrale di difesa, francese, ex Sampdoria, di 20 anni. «Abbiamo disputato una grande partita, volevamo vincerla e invece l’abbiamo persa. Risultato bugiardo. A volte succede – osserva il difensore ex Sampdoria -. Noi abbiamo avuto tante occasioni, loro hanno fatto due gol sulle uniche opportunità sotto porta. Credo in difesa si sia disputata un’ottima partita, abbiamo avuto un inizio difficile ma poi siamo andati bene. Il mio bilancio personale è positivo, ho commesso qualche errore ma mi sento più sicuro grazie all’aiuto dei compagni più esperti come Pisano e Dametto. Mi piace giocare impostando da dietro e in campo comincio ad acquisire confidenza».

L’impatto con la serie C è stato comunque duro. “L’esempio è arrivato oggi con un attaccante esperto come Marotta, che ci metteva in difficoltà giocando spesso spalle alla porta – spiega ancora Leverbe -.Non mi aspettavo che la serie C fosse così difficile, con attaccanti esperti e molto furbi in area di rigore».

G.Me.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La rapina

Assalto al postamat con esplosivo nella notte: banditi in fuga – Cosa sappiamo

Le nostre iniziative