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L’Italia evita un’altra figuraccia

L’Italia evita un’altra figuraccia

Qualificazioni mondiali. Un gol di Candreva mette ko l’Albania, ora i playoff da teste di serie

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ALBANIA: (4-2-3-1): Berisha, Hysaj, Veselj, Mavraj, Agolli, Basha (23' st Lila), Kace, Roshi (45' st Ahmedi), Memushaj (31' st Latifi), Grezda, Sadiku. (12 Hoxha, 23 Kolici, 3 Lenjani, 6 Djimsiti, 14 Balliu, 16 Memolla, 18 Ajeti, 22 Ndoj). All.: Panucci.

ITALIA: (4-2-4): Buffon, Darmian (16' st Zappacosta), Bonucci, Chiellini, Spinazzola, Parolo, Gagliardini, Candreva, Immobile, Eder (44' st Gabbiadini), Insigne (47' st El Shaarawy). (12 Donnarumma, 15 Perin, 5 Rugani, 9 Inglese 13 Astori, 14 Barella, 16 Cristante, 20 Bernardeschi, 21 D'Ambrosio). All.. Ventura.

ARBITRO: Oddvar Moen (Norvegia).

RETE: nel st 28' Candreva.

SCUTARI

Basta un gol di Candreva nella lontana Scutari a far tornare il sorriso alla nazionale di Gian Piero Ventura. L'1-0 all'Albania non è successo di cui vantarsi: la luce azzurra non si è accesa come chiesto da Buffon e dal ct, però almeno serve a chiudere i conti di un cervellotico sistema di qualificazioni e ranking. In attesa dei calcoli ufficiali della Fifa l'Italia si coccola la certezza di andare agli spareggi come testa di serie.

Contro gli albanesi e Panucci, la nazionale di Ventura ha penato, ha lottato, ha sofferto, e alla fine l'ha spuntata nella parte finale. Chiude seconda, ai play off le potrebbe capitare una tra Svezia o Eire, e sarebbe andato peggio (Portogallo, Svizzera o Croazia) non avesse vinto nella notte di Scutari. Di qui a un mese, il ct può contare nel recupero di giocatori come De Rossi, Verratti e Belotti, più che nella svolta tattica e di spessore tecnico.

Dopo la brutta serata di Torino, Ventura si è in ogni caso affidato di nuovo al suo 4-2-4, con Gagliardini-Parolo cerniera di centrocampo, Spinazzola a sinistra sulla linea difensiva, Candreva a destra in quella avanzata ed Eder a far coppia con Immobile. L'azzardo del ct, che impiega il centravanti della Lazio anche se diffidato e a rischio play off, è il messaggio più esplicito di quanto sia importante per l'Italia vincere in vista del sorteggio del 17 ottobre prossimo. Ma c'è da far i conti con un'Albania tutta corsa e pressing, che Panucci schiera con un 4-2-3-1 buono per coprire tutto il campo. Al centro, Gagliardini è più in partita rispetto alla Macedonia, Eder aiuta Immobile davanti, ma Insigne resta un pesce fuor d'acqua e la manovra non decolla. Dopo 3' Hysaj va al tiro, bloccato da Buffon, ed è lo schema preferito dai rossi di casa, che ci riprovano al 10' con Grezda rischiando di sorprendere il portiere azzurro.

L'Italia si avvicina alla porta di Berisha solo su errori della difesa albanese, come quello di Veseli che al 21' regala sul sinistro a Immobile un pallone buono, murato dal portiere atalantino. Insigne a sinistra non sfonda, qando alla mezzora imbastisce un bel triangolo con Immobile ci pensa Mavraj, faro della difesa di Panucci, a interrompere la trama. L'Albania va a folate ma gli azzurri non hanno nè profondità nè dinamismo nella manovra. Così le chance arrivano da un cross di Eder da sinistro che sbatte sul petto di Veseli in area, l'arbitro Moen non fischia il rigore.

Si riparte senza cambi, e con il tiro di Roshi dopo sessanta secondi respinto da Buffon di pugno. Ora l'Italia sceglie di arretrare qualche metro per trovare spazio nelle ripartenze, ma Eder spreca un paio di contropiedi buoni. È l'Italia a tremare al 17', quando Zappacosta appena entrato per Darmian lascia spazio al tiro di Grezda, serve un mezzo miracolo di Buffon. A spazi aperti, gli azzurri provano a forzare i ritmi. La giocata giusta la trova Spinazzola, al 28': doppio dribbling da sinistra, cross sul palo opposto a pescare Candreva che sotto porta stoppa e scarica sotto la traversa. È il gol della liberazione per Ventura. Il vantaggio non toglie ansia agli azzurri, che rischiano al 32' l'autorete col destro di Chiellini in anticipo su Buffon. Allora l'ultimo quarto d'ora diventa muro e melina a difesa di una vittoria sporca e preziosa. Immobile spreca il pallone della certezza al primo di recupero, ma arriva il fischio finale. Che sollievo.

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