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Sipario sui tatami di Olbia all’isola l’oro dell’ospitalità

Sipario sui tatami di Olbia all’isola l’oro dell’ospitalità

Va in archivio, dopo 10 giorni di gare, una grande edizione dei campionati iridati  L’Italia del kata porta a casa tre medaglie, ieri un seminario tecnico poi i saluti

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OLBIA. Dieci giorni di grande spettacolo con l’immagine della Sardegna che resterà per sempre nei ricordi delle oltre quattromila persone coinvolte a vario titolo nei Mondiali master di judo a Olbia. I campionati si sono conclusi ieri con un seminario e con l’appuntamento all’edizione 2018 in Messico. L’Italia chiude il mondiale kata con tre medaglie in un’edizione caratterizzata dal consueto dominio giapponese che si è imposto in quattro delle cinque specialità in programma. Nel Nage no Kata vittoria di Sakamoto-Yokoyama, davanti ai romeni Surla-Fleisz e agli iraniani Noudehi-Farzaneh Hesari. Quarto posto per la coppia azzurra formata da Mauro Collini e Tommaso Rondinini. Italia sul podio nel Ju no Kata con Giovanni e Angelica Tarabelli, giunti terzi, in una gara dominata dalle giapponesi Momoko e Mariko Ishida; medaglia d’argento per i tedeschi Dax Romswinkel-Loosen. Il miglior piazzamento dell’Italia è di Stefano Proietti e Alessandro Varazi che hanno conquistato la medaglia d’argento nel Katame no Kata, dietro ai giapponesi Nakayama-Hayashi e davanti agli iraniani Bajelan-Rouhani Esfahani. Nel Kodokan Goshin Jutsu, ottimo terzo posto per Ubaldo Volpi e Maurizio Calderini, preceduti in classifica dai giapponesi Ikeda-Sakamaki e dai francesi Jaume-Benard. Vittoria francese, infine, nella specialità Kime no Kata, con Michele Laurent Jeuffroy che ripetono l’impresa dello scorso anno a Malta sconfiggendo i giapponesi Takeishi-Uematsu. La medaglia di bronzo è ancora iraniana con la coppia Bardigamroudi-Rouhollahzadeh.

Al termine delle gare, prima della cerimonia di premiazione, il pubblico ha potuto assistere al suggestivo Koshiki No Kata, le forme delle cose antiche, eseguito dai maestri Gavino Piredda e Monica Piredda con un’armatura originale giapponese. Presenti alla cerimonia di chiusura le massime autorità del judo mondiale e nazionale, a partire da Marius Vizer, presidente dell’Ijf, da Franco Capelletti, direttore dell’Ijf Kata Commission, da Envic Galea, direttore dell’Ijf Academy, e Kiyoshi Murakami, direttore tecnico nazionale della Fijlkam. Presente al PalAltogusto di Olbia anche Ezio Gamba, attuale allenatore della nazionale russa di judo il cui contratto, alla luce dei successi ottenuti alle Olimpiadi di Rio, è stato appena rinnovato per altri quattro anni per espressa volontà del presidente Vladimir Putin, grande estimatore del tecnico bresciano.

Il World Judo Championships Kata and Veterans 2017 si chiude con un bilancio decisamente positivo, in particolare dal punto di vista organizzativo. Riscontri e commenti, sia da parte dei vertici del judo mondiale e nazionale, sia da parte dei protagonisti sui tatami, sono largamente positivi, così come hanno lasciato il segno la bellezza del territorio e il clima favorevole, con temperature quasi estive, che ha contrassegnato la prima settimana di ottobre nell’isola. Uno spot ben riuscito per lanciare l’immagine della Sardegna in tutto il mondo, considerata la presenza di atleti e delegazioni provenienti da ogni angolo del pianeta.

Re. Sp.

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